LANCIANO: COPPIA VIVE IN UN’EX IPPODROMO

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Il Comune di Lanciano alla coppia:«Se non avete soldi non possiamo aiutarvi».

Una “casa” nelle stalle e nei box dell’ex Ippodromo Villa delle Rose, nel pieno centro di Lanciano, senza riscaldamento, senza bagno, senza acqua, senza elettricita’. Un uomo e una donna, Giorgio Di Matteo, 56 anni, originario del foggiano e Milena Duran Vargas, 32 anni colombiana, vivono nei pochi metri quadrati di quelli che in passato sono stati gli spogliatoi dei fantini, quando l’Ippodromo Villa delle Rose era in piena attivita’. A fianco, le stalle dei cavalli, dove i due hanno vissuto per qualche periodo. Nei box i due sono finiti dopo la morte della madre di Di Matteo, che la donna assisteva a casa: con la pensione della madre riuscivano a sbarcare il lunario, ma una volta morta l’anziana i due sono finiti nell’indigenza senza avere la possibilita’ di pagare l’affitto della casa.

LA MORTE DELLA MADRE DI GIORGIO HA SEGNATO LA SUA VITA

«La doccia la facciamo qua – dice Milena Vargas, mostrando il tubo all’esterno del box, all’aperto – fa molto freddo, a volte ci laviamo a pezzi. Qui era pieno di immondizia, c’era sporcizia ovunque, abbiamo pulito. Non c’erano finestre, le abbiamo fatte con due pezzi di legno per proteggerci da acqua e freddo». A pochi metri dai box abitati dalla coppia ci sono il campo di calcio in erba sintetica dove si allenano le squadre giovanili della Virtus Lanciano e il parco con una pista da pattinaggio e campetto di basket. «Mia madre e’ morta un paio di mesi fa, sono rimasto senza appartamento e soldi, non mi hanno dato un minimo di aiuto, nessuno – ha detto Giorgio Di Matteo. L’assessore mi ha detto che non c’erano piu’ case parcheggio e poi senza lavoro per poter pagare l’affitto non mi sarebbe spettato niente». Attualmente i due sono sistemati in una stanza dell’albergo Alba a spese del Comune di Lanciano, dopo che la donna nei giorni scorsi, in seguito a un sopralluogo di alcuni amministratori e cittadini, e’ stata ricoverata per una forte influenza in ospedale. L’anno scorso, in occasione dell’eccezionale nevicata di febbraio, Di Matteo era stato ospitato in albergo a spese di un benefattore per alcune notti. Il suo caso non risulta essere stato seguito dalla Caritas diocesana Lanciano-Ortona, che in piu’ di un’occasione ha ribadito l’urgenza di costruire un centro di accoglienza notturno per i poveri.

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