Le grandi rivelazioni de ‘Il Fatto’: i nomi delle App per trovare il partner

Notizie

A quanto pare ‘Il Fatto delle Procure d’Italia’ se la passa un po’ maluccio visto che, sulla pagina online, è comparso un articolo che rivela i nomi delle “app che procurano incontri occasionali”. Tutto vero. Probabilmente è la nuova linea adottata dai ‘procuratori’ Padellaro, Travaglio, Gomez dopo la sconfitta del caso Ruby.

Il titolo:”Chi non telefona non fa l’amore, le app per trovare un partner“. Slurp. La ‘hot newsroom’ diretta da Peter Gomez scrive:”Basta premere un pulsante sul cellulare per trovare la persona che vuole fare sesso più vicina a te. Abbiamo provato le nuove app che procurano incontri occasionali. Abbiamo incontrato gli uomini e le donne che si cercano con un tocco sullo smartphone. Sono soprattutto trentenni, quarantenni. Non cuori solitari, ma impiegati, professionisti, magari di bella presenza, che vogliono divertirsi, senza perdere tempo, evitando tutte le complicazioni del corteggiamento. Pochi hanno timore di affidarsi a uno sconosciuto. Ma emerge anche la paura di esporsi, di impegnarsi ed essere rifiutati. Il sesso, ma non solo: ecco il racconto della vita di noi cellulare-dipendenti, che se ci tolgono lo smartphone non sappiamo più fare niente: parlare alla fidanzata, capire il meteo, trovare la strada, sapere dove siamo, che cosa vogliamo fare”.

Vuoi vedere che questi bontemponi de ‘Il Fatto’ si sono spinti un po’ più avanti intercettando un nuovo modo di fare giornalismo? Perché pubblicare chilometri di intercettazioni e sbattersi tra le procure a cercare questo o quell’informatore? Ora è tutto più facile: si cercano storie di persone che vanno a p…..e e si individuano gli eventuali politici. Dopodiché il gioco è fatto (è proprio il caso di dire).

E i lettori cosa ne pensano? “Avevo digitato Il Fatto, non you porn” scrive Arello e Cianci aggiunge:”per favore, il Fatto si è sempre distinto per fare giornalismo serio. non cedete a queste iniziative degne di repubblica. capisco che per finanziare il giornale bisogna passare anche attraverso delle cadute di tono, ma ciò che ha sempre contraddistinto il Fatto è sempre stata la serietà. Restate coerenti, evitate argomenti e temi come questo. Restate l’ultima boccata di aria pura in una nazione inquinata”. Per Smith l’articolo ha rappresentato una boccata d’ossigeno:”Per fortuna anche il Fatto di tanto in tanto torna il baluardo del giornalismo e della morale pubblica con questi articoli fondamentali per l’informazione e per la salvezza di noi tutti.”

ZdO

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *