LE ZONE D’OMBRA DELLA GIUNTA DI MATTIA

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Dopo la questione “Arrow bio” la neo Giunta di Di Mattia ha un’altro scheletro da tenere ben nascosto. Nell’armadio. 

L’Ati Cir Food si è aggiudicato l’appalto al servizio di refezione scolastica del Comune di Montesilvano con procedura ristretta nonostante le polemiche scatenatesi riguardo alla procedura adottata. Tale procedura, basata sull’offerta economicamente più bassa, fu contestata dall’ex consigliere comunale Manuel Anelli del Movimento cinque stelle. Le offerte pervenute al Comune furono due: quella dell’Ati Cir Food che propose 5,76 euro a pasto partendo da una base d’asta di 6,20 euro. Anelli dichiarò che:«Le limitazioni apportate a questo bando, fanno pensare che probabilmente si avvantaggeranno ditte presenti sul territorio o che hanno vinto i precedenti bandi. Speriamo che non accada niente e che i nostri timori siano eccessivi, ma la scarsa trasparenza e la presenza di un bando che sembri cucito su misura ci hanno portato a presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Pescara». I restringimenti immessi nella gara furono, ad esempio, che il centro di cottura che doveva essere ubicato ad una distanza dalla sede comunale non superiore a 15 chilometri e che la ditta abbia fatturato 6.000.000 di euro negli ultimi tre esercizi. Non si capisce, in effetti, come mai Di Mattia non abbia previsto una gara europea e, sopratutto, non abbia imposto certificati di qualità, ad esempio, obbligare le ditte ad una percentuale altissima di cibi provenienti da coltivazione biologica. 

IL GRUPPO CIR FOOD

Secondo i numeri del bilancio consuntivo 2011 dell’azienda, i ricavi sono stati di 471.400.000 euro con un utile netto di 7.536.000. Per la sola ristorazione scolastica l’azienda ha dichiarato un ricavo di 134.088 euro. Guarda caso, il bando prevedeva un utile di 6.000.000 di euro. La stessa azienda l’anno scorso fu al centro di polemiche per i pasti forniti ad una Casa di riposo di Trieste. Ben 35 ospiti di “Casa Serena” firmarono una lettera in cui denunciavano la scarsa qualità dei cibi. La denuncia allertò l’assessore alle Politiche Sociali della città Laura Famulari che il giorno dopo pranzò proprio con gli ospiti della Casa e disse che:«il cibo lascia molto a desiderare».

SITUAZIONE NON CHIARITA

«A distanza di 7 mesi», commenta oggi Anelli, «le nostre supposizioni sono divenute realtà: la Cir ha rivinto il bando sulla refezione scolastica della nostra città». Secondo l’ex consigliere la programmazione amministrativa ha avuto delle lacune ed è stata poco trasparente.

 

 

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