Lega, Casanova e l’indagato per mafia. La brutta aria intorno al ministro dell’Interno Salvini

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Il vicepremier, nonché ministro dell’Interno, nonché leader della Lega Matteo Salvini continua a fare sonni tranquilli nonostante la sua “macchina da guerra” mediatica, come abbiamo più volte sottolineato con i nostri articoli, continua a scricchiolare da più parti.

Dopo le evidenti diatribe e regolamenti di conti tra le varie fazioni regionali (vedi Abruzzo e Toscana), seguite all’arresto di Paolo Arata, ex consulente della Lega, oggi un’altra tegola cade sulla testa del “capitano”: quella bella pesante del suo “amico di vacanza” Massimo Casanova. Il neo-eletto al Parlamento europeo nella circoscrizione Italia Meridionale e recordman di preferenze (64mila), è stato sostenuto in campagna elettorale da tale Guido Nicola Stefanelli, sindaco di Scorrano. Il primo cittadino non è però una persona qualunque: Stefanelli, infatti, risulta essere indagato per concorso esterno in associazione mafiosa nell’ambito del maxi blitz in provincia di Lecce. L’operazione dei carabinieri di Lecce ha portato agli arresti di 30 persone per associazione mafiosa in Salento. Stefanelli è stato eletto nel 2017 con la Lista civica ‘La svolta giusta’. Tra gli arrestati figura anche un pregiudicato elemento di spicco della Sacra corona unita.

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Stefanelli è uno di quei tanti personaggi che sono saltati sul carro del vincitore avvicinandosi alla Lega più per interesse politico che altro. Ex tenente di Raffaele Fitto, si è candidato alle elezioni di Scorrano in una lista civica ma è considerato molto vicino al senatore leghista Roberto Marti, che ad aprile lo avrebbe spinto per l’elezione nel consiglio provinciale di Lecce. In particolare si sarebbe speso per Casanova.

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Dunque, Casanova nemmeno è una persona qualunque. Il deputato europeo, infatti, è il patron del Papeete di Milano Marittima e titolare di una tenuta a Bosco Isola a Lesina dove il ministro dell’Interno trascorre spesso le vacanze. E oggi lui e Stefanelli appaiono insieme in una fotografia, scattata durante un evento pugliese per festeggiare l’elezione di Casanova. Con il microfono in mano c’è il senatore Roberto Marti, l’uomo a cui la Lega di Salvini ha affidato le sue fortune a Lecce e dintorni. E manco a farlo apposta anche Marti è indagato perché avrebbe avuto un ruolo nell’assegnazione di una casa confiscata alla mafia ad Antonio Briganti, fratello di un boss della Sacra Corona Unita. In foto, oltre a Stefanelli, appaiono anche il deputato salviniano barese Rossano Sasso, il manager di Conversano Nuccio Alfieri (nominato in quota leghista alla presidenza di Invimit, la società pubblica che gestisce il patrimonio immobiliare del Ministero dell’Economia) e Giovanni Riviello, uno dei commissari di Salvini nel partito regionale.

E il capitano continua a dormire sonno tranquilli mentre il mondo gli si sbriciola sotto i piedi.

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