Lega e FdI in piazza: “5S e Pd ladri di sovranità”. E la polizia blocca il corteo a Montecitorio. Salvini: “Giornalisti servi”

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La manifestazione è stata organizzata davanti a Montecitorio da FdI e Lega per protestare contro il governo in concomitanza dell’intervento del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. La leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ha detto che “Tutta questa gente chiede di votare. Alla Lega dico: bentornati all’opposizione della sinistra! Perché purtroppo lo sapevamo che il M5S era una forza di sinistra”.

Attimi di tensione si sono registrati quando la polizia ha ricevuto l’ordine di bloccare i manifestanti prima dell’accesso a piazza Monte Citorio. “Vergogna ministro Lamorgese. Vergogna questore di Roma. Mentre tantissimi buoni italiani riempiono il centro storico di Roma, avete mandato le forze dell’ordine a litigare con gente perbene che chiede di raggiugnere pacificamente piazza Monte Citorio” ha detto Francesco Storace. “Non vi siete resi conto voi che schifate i social – ha ancora aggiunto il direttore del Secolo d’Italia – dell’enormità della protesta popolare contro questo governo abusivo che oggi e domani va a rubare la fiducia in Parlamento e pretendete di impedire al popolo di dissentire democraticamente.”

Piazza di Pietra, piazza Capranica, Galleria Colonna, via del Corso, via degli Uffici del Vicario, sono le zone colme di persone infuriate. In questo contesto sono stati messi in atto cordoni di polizia per vietare l’accesso di migliaia di bandiere tricolore.  

Video e foto corrono sui Social per denunciare l’azione delle forze dell’ordine nei confronti dei manifestanti.

“Abbiamo una manifestazione autorizzata in Piazza Monte Citorio e non ci fanno entrare. La piazza è semi vuota, forse devono far credere all opinione pubblica che non c’è nessuno? Roma è invasa dal Tricolore!” scrive Carola Profeta, attivista abruzzese di Fratelli d’Italia.



Salvini: “Giornalisti servi”

“Salutiamo i poltronari chiusi in questo momento nel palazzo. Chiediamo onore e dignità” ha dichiarato il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando dal palco. Ha poi aggiunto: “Questi servi dell’informazione sono come quelli che si sono chiusi nel palazzo e sono servi del potere”. Salvini è tornato in piazza Monte Citorio dopo essersi brevemente allontanato. “Se tornano a Fornero non li facciamo uscire”, ha detto, “con Giorgia lavoreremo per allargare, non è il momento in cui dire tu no, tu no…c’è ancora qualcuno che dice che se c’è uno non ci può essere un altro. Bisogna allargare, non si può dire di no a nessuno”.

Saluti romani

“Abbiamo fatto solo un errore: avremmo tranquillamente potuto riempire piazza del Popolo, non piazza Monte Citorio. C’erano migliaia di persone che stamattina volevano essere qui a dire ‘Non in mio nome’, gli accessi sono stati chiusi a mio parere un po’ troppo presto” ha detto Giorgia Meloni. Durante l’inno nazionale alcuni militanti hanno cantato alzando il braccio destro e facendo il saluto romano, messi sull’attenti, cantando a squarciagola e avvolti dal tricolore. In piazza, nessun simbolo di partito ma solo bandiere con il tricolore riprodotto anche sui palloncini che spiccano in alto ai lati del palco.

“Ladri di democrazia”

Uno striscione con la scritta “Ladri di democrazia” e primi cori a chiedere all’unisono “elezioni subito”, “Bibbiano, noi non dimentichiamo!”. Dopo l’inno di Mameli, la playlist dell’attesa ha previsto Edoardo Bennato con Viva la mamma e Alan Sorrenti con Siamo figli delle stelle. Alla manifestazione indetta da Fratelli d’Italia ha preso parte, oltre a Salvini e Meloni anche il presidente della Liguria Giovanni Toti.




Infine non poteva mancare il “prete” con la Croce in mano

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