Lei, signor ministro della Giustizia, deve condannare duramente il giudice che ha sentenziato su Marco Vannini

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“Ho letto i numerosi messaggi e gli appelli di questi giorni sulla vicenda di Marco Vannini, ho visto il video relativo alla lettura del dispositivo sulla sentenza: ho qualcosa da dirvi”.

di Antonio Del Furbo

Così il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, riferendosi alle parole pronunciate dal giudice della Corte d’assise d’appello di Roma al processo sulla morte di Vannini.Se volete andare a fare un giro a Perugia, diteloha detto il giudice ai familiari del giovane che contestavano la sentenza che ha portato alla riduzione della pena per Antonio Ciontoli, l’uomo accusato di aver ucciso nel 2015 Marco.



Ciontoli, militare di carriera, pare che stesse mostrando al giovane una nuova arma. Un colpo è partito dalla pistola, forse per errore, uccidendo Vannini dopo ore di agonia. Ma Ciontoli non chiamò subito i soccorsi, forse per paura di ripercussioni sul suo lavoro: un ritardo fatale per Marco.

Bonafede su Facebook commenta proprio la frase del giudice, emersa da una registrazione mandata in onda nel corso del programma “Chi l’ha visto?”. Parole dette da un giudice in tono di minaccia rispetto all’apertura di un fascicolo contro i parenti di Vannini che stavano protestando per la decisione. “Se volete andare a fare un giro a Perugia, ditelo“. Perugia è il distretto dove vengono inviate le pratiche relative a eventuali reati contro i giudici della Corte d’Appello di Roma.

Un magistrato ha tutti gli strumenti idonei a far mantenere l’ordine in un’aula giudiziaria: ritengo sia inaccettabile, sono indignato, che un magistrato interrompa la lettura del dispositivo della sentenza per dire quelle parole“, commenta Bonafede.

Ma il comportamento del magistrato ora è sotto osservazione: Ho attivato gli uffici affinché vengano fatte tutte le verifiche e gli accertamenti del caso, dice Bonafede.

Tutto molto bene signor ministro della Giustizia. Ora, però, gran parte degli italiani, indignati dal comportamento del giudice, hanno fame di giustizia. Tanta fame. E lei, signor ministro, ha il dovere morale, prima che giudiziario e politico, di dare risposte a quelle persone, soprattutto ai famigliari di Marco Vannini. In poche ore è partita una petizione web a cui hanno partecipato già oltre 130mila persone che chiedono giustizia (vera) per Marco. Lei, signor ministro, invii tutti gli ispettori che vuole e faccia tutti gli accertamenti del caso. Lei, signor ministro, però deve avere il coraggio di dire che quel giudice non può rimanere lì al suo posto.

Lo faccia presto signor ministro. Lo faccia ora.

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