L’Inps delle spie: al setaccio profili dirigenziali

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Lui si chiama Mauro Nori ed è l’ex direttore generale dell’Inps. Nori, oggi consigliere giuridico del ministro dell’Economia e delle Finanze Giovanni Tria, potrebbe essere il successore di Tito Boeri alla presidenza dell’ente previdenziale. L’ex dg ha presentato una denuncia in seguito alla quale l’Inps ha avviato un’indagine interna per cercare di fare chiarezza rispetto a controlli indebiti fatti su Nori e altri dirigenti che sarebbero stati contrari alle “politiche” di Boeri. Tra gli altri nomi “nemici” di Boeri spunta quello di Gabriella Di Michele e del direttore Fabio Vitale. Quest’ultimo quando era direttore della Vigilanza indagò sui presunti conflitti d’interesse proprio del presidente Boeri e sui mancati versamenti di aziende per cui aveva lavorato.

di Antonio Del Furbo


I fatti. Qualche giorno fa il direttore centrale organizzazione e sistemi informativi, Vincenzo Damato, invia una mail riservatissima a Luciano Busacca, che è il direttore centrale della Segreteria unica e fedelissimo di Boeri, con in oggetto “Sicurezza e protezione dei dati personali. Verifica accessi alle banche dati dell’Inps”. 

Damato scrive a Busacca:“È pervenuta alla scrivente Direzione centrale, da parte del dottor Mauro Nori, la formale richiesta di verificare, ai sensi della normativa in materia di protezione dei dati, se nel corso dei mesi di novembre e dicembre dello scorso anno sono stati eseguiti accessi non autorizzati riferiti alla sua posizione previdenziale. Dalle doverose conseguenti verifiche è emerso che una funzionaria in servizio presso la Direzione centrale Segreteria unica tecnica normativa ha effettuato in data 12 novembre 2018, tali accessi.” Damato chiede, dunque, l’accertamento delle finalità per le quali siano stati eseguiti gli accessi.

Un altro accesso abusivo sarebbe stato eseguito ai danni di Ferdinando Montaldi, vicario della Direzione centrale Entrate recupero crediti. E Damato scrive anche al capo di Montaldi, ovvero alla direttrice centrale Maria Sandra Petrotta per avere ulteriori informazioni. “L’ufficio delle Entrate, ovvero quello di Montaldi, può fare un accesso sulle posizioni contributive” spiega Damato a La Verità. E aggiunge:“Un dirigente o un funzionario non può entrare per verificare quanti figli ho o se negli anni passati ho lavorato a Gorizia o a Bergamo; lo può fare se c’è una questione di contributi della colf da esaminare”.

Forse l’indagine su Nori era per scoprire qualcosa in più sul suo passato lavorativo. Nori è stato vicenpresidente di Equitalia, consigliere della Corte dei Conti e direttore generale dell’Inps. Insomma un personaggio poco inquadrabile politicamente e su cui bisogna fare luce.

Se ci sono abusi sugli accertamenti, Damato dovrà presentare denuncia in Procura. E chi avrebbe dato l’ordine di effettuare questi accessi? Gli autori avrebbero indicato proprio il nome di Boeri. E se fosse confermata questa azione scatterebbe una denuncia penale nei suoi confronti.

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