Mafia: l’asse Palermo New York

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Il cognome è uno di quelli pesanti e spunta dall’ultima inchiesta sulla mafia. Ritorna da un passato che sembrava non esserci più: si tratta di Gambino.

Calogero Lo Piccolo, uno dei “reucci” della nuova Cosa nostra appena arrestato. E Alfonso Gambino è l’uomo che l’emissario di Lo Piccolo, Giuseppe Giuliano, cercava in modo spasmodico: un signore di quasi 80 anni  che nel 1980 era uno dei nomi dell’inchiesta sul clan Spatola-Gambino-Inzerillo avviata dall’allora giudice istruttore Giovanni Falcone. La prima grande indagine sul traffico internazionale di droga fra la Sicilia e New York.

“Il nome di Alfonso Gambino pronunciato dall’emissario di Lo Piccolo porta un’improvvisa fibrillazione nella sala intercettazioni del nucleo investigativo dei carabinieri, alla caserma Piazza Verdi” riferisce Repubblica. Viene richiesta un’attenzione particolare nei confronti di Giuliano, ma l’emissario del capomafia di Tommaso Natale è particolarmente prudente quel giorno, cambia pure moto e riesce a dileguarsi nel traffico. Dopo due ore ricompare mentre accompagna un uomo all’incrocio fra via Castellana e via Spadafora. Un uomo che potrebbe essere il personaggio che Lo Piccolo voleva contattar.

Palermo, come negli anni ’80, torna a coprirsi di segreti.

In via Castellana si recava spesso anche l’ultimo anziano della Cupola, Settimo Mineo, arrestato all’inizio di dicembre. Tutti, comunque, cercano gli Inzerillo. Nell’ultimo blitz, la squadra mobile di Rodolfo Ruperti ha arrestato Giuseppe Sirchia, autorevole componente della famiglia e che a maggio scorso ha accompagnato alcuni partecipanti alla riunione della ricostituita Cupola.

Da qualche mese, invece, è tornato in libertà Giovanni Buscemi, dopo 24 anni di carcere e una condanna per omicidio. Era solo un “uomo d’onore” quando venne arrestato dalla Mobile a dicembre del 1994.

In zona c’è anche un assolto dall’accusa di mafia: Baldassare Migliore (si occupa di movimento terra) che fu scagionato nel processo “Perseo” dall’imputazione di essere un esponente della “famiglia” dell’Uditore. Migliore nel 2016 venne fotografato dai carabinieri del Ros mentre prendeva un caffè con Alfonso Gambino e Matteo Inzerillo.

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