Maltempo, Abruzzo: donna annega in un sottopasso. Recuperato il corpo. L’orribile folla di spettatori

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Non ce l’ha fatta Annamaria Mancini, 57 anni, di Santa Teresa di Spoltore, moglie di un autista della Regione Abruzzo. La donna ha perso la vita nella sua auto in un sottopassaggio di San Giovanni Teatino, a 100 metri dal centro commerciale Auchan.

Non ce l’ha fatta Annamaria Mancini, 57 anni, di Santa Teresa di Spoltore, moglie di un autista della Regione Abruzzo. La donna ha perso la vita nella sua auto in un sottopassaggio di San Giovanni Teatino, a 100 metri dal centro commerciale Auchan. Le ricerche sono scattate dopo che la donna ha avvertito il marito al telefono riferendogli di essere rimasta intrappolata in auto. Sul posto hanno operato i sommozzatori della Guardia di Finanza di Pescara che, in poco tempo, hanno trovato l’auto. Alle ricerche hanno partecipato anche i sommozzatori dei vigili del fuoco e della polizia. Il sottopasso è intitolato alla memoria di Giangabriele Menichini l’appuntato scelto dei carabinieri, medaglia d’oro al valor civile, morto il 3 marzo 2004 proprio in questo punto mentre inseguiva uno spacciatore. Fu travolto da un treno. La strada che porta al sottopasso Menichini, via Fontanelle, era chiusa al traffico dalla notte, dopo le 4, cioè subito dopo l’apertura del Centro operativo comunale. L’ingresso della strada era stata transennata per impedire l’accesso alle auto. La macchina rimasta bloccata all’interno si è comunque infilata nella strada, superando le transenne, e poi al sottopasso. I vigili del fuoco e la Guardia di finanza hanno agganciato l’auto e la stanno tirando fuori sotto gli occhi dei parenti della donna scomparsa. Sarebbe stato troppo difficoltoso svuotare prima il sottopasso. Nel frattempo sono arrivati i parenti della donna. Con loro anche il questore di Pescara, Paolo Passamonti, la polizia municipale, il vice sindaco di Pescara Berardino Fiorilli e il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Pescara, Pietro Di Risio. “Quando mi ha chiamato era disperata – racconta il marito della donna – mi ha detto che si trovava in un sottopassaggio e che l’acqua stava sommergendo la sua auto. Purtroppo non ha saputo indicarmi la zona esatta dove si trovava. Glielo avevo detto di non passarci”. Lo ha detto poco fa in lacrime Lamberto Galiero, autista della Regione Abruzzo, mentre attende il recupero dell’auto individuata dai sommozzatori nel sottopasso Minichilli, a Pescara, che potrebbe essere il mezzo sul quale viaggiava la moglie questa mattina, mentre stava andando dalla madre. L’uomo, circondato dai familiari, sta assistendo alle operazioni di recupero del mezzo, che sono complesse. È stato appena recuperato il corpo di Anna Maria Mancini, la donna annegata nella sua auto sommersa dall’acqua in un sottopasso a Pescara. Alla vista del corpo la figlia ha iniziato a gridare “Mamma, mamma”. La salma e’ stata subito caricata in ambulanza partita alla volta dell’obitorio dell’ospedale di Pescara.

La donna che invece si era infilata nell’altro sottopasso di Pescara, in Via Raiale, si è salvata. Resasi conto del pericolo è uscita dal veicolo per mettersi in salvo. L’auto è stata recuperata successivamente dai mezzi della società Attiva. Anche il sottopasso di via Raiale, come quello di via Fontanelle, era chiuso al traffico. 

Il cordoglio di Gianni Chiodi

“Sgomento e cordoglio” sono stati espressi dal presidente della Regione, Gianni Chiodi, alla notizia della morte di Anna Maria Mancini. “Si tratta di una notizia drammatica – ha detto Chiodi a Regione Flash -. Al nostro collaboratore vadano il sostegno e il cordoglio di tutti i dipendenti e i componenti della Giunta regionale. La donna, secondo le informazioni raccolte, è morta in uno slancio di generosità nel cercare di dare assistenza ai propri genitori. Questa rende ancora più forte il sentimento di cordoglio e testimonia il carattere della donna che non ha esitato ad andare avanti di fronte al pericolo pur di raggiungere i genitori bisognosi”.


Gli idioti

Come sempre accade folle di idioti accorrono a godersi lo spettacolo. Non importa se di mezzo c’è un morto o un ferito, un bimbo o un’anziana: l’importante che ci sia da vedere. E accorrono a decine. L’importante è che lo spettacolo sia il più fedele a quello televisivo, molto fiction e poco reale. E poi “chissenefrega” se qualcuno muore. Peggio per lei o per lui. Gli elementi per la fiction stamattina c’erano tutti: donna 57enne rimasta bloccata in auto in un sottopasso allagato. Che chiama il marito al telefono dicendogli:”aiuto, sto annegando”. Il marito che chiama i soccorsi. Vigili del fuoco che arrivano, cercano e trovano la morte, in faccia. Lo stacco è sui primi piani dei volti dei cari della donna che assistono immobili alla realtà. Ma le orde d’imbecilli, con le mani in tasca a godersi lo spettacolo, ridono e sghignazzano. È l’umanità, bellezza. 

ZdO

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