Megalò, la Sirecc a testa bassa contro l’Autorità di Bacino.

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Il segretario Michele Colistro nei giorni dell’alluvione disse che l’argine di protezione del complesso commerciale non era sufficientemente sicuro. 

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Il segretario Michele Colistro nei giorni dell’alluvione disse che l’argine di protezione del complesso commerciale non era sufficientemente sicuro. Sempre secondo l’Autorità di Bacino, sarebbero mancate le autorizzazioni tecniche e, quindi, la concessione. 

La società Sirecc srl – si legge nella nota diffusa dall’azienda – titolare del programma edilizio PRUSST ritiene opportuno chiarire che le opere di difesa idraulica sono state realizzate nella piena legittimità tecnica ed amministrativa come verificabile dai pareri espressi da tutte le Autorità competenti”. Riguardo l’alluvione del 2 dicembre 2013 la Sirecc precisa che:”è stata confermata la stabilità dell’argine nonostante la eccezionale piena. Non è stata mai raggiunta una fase critica tanto che la differenza tra il pelo dell’acqua e la sommità dell’argine è stata sempre superiore a metri 1,50, nel punto più critico, e si è mantenuto nella zona del ponte delle fascine oltre i tre metri”. Insomma, alcuni organi d’informazione avrebbero riportato:”che il piazzale del centro commerciale Megalò e l’intera area non è stata mai interessata da allagamenti provenienti dal fiume Pescara. A distanza di oltre dieci anni dalla realizzazione dell’argine e senza alcuna motivazione di supporto – continua la nota – il nuovo Segretario dell’Autorità dei Bacini ha revocato, con atto illegittimo, l’autorizzazione rilasciata dalla medesima Autorità per la realizzazione del completamento dell’area commerciale”. Infine il riferimento alle maestranze mobilitate per la realizzazione del progetto:”Il notevole investimento che Sirecc ha programmato per lo sviluppo del completamento dell’area commerciale è in grado di produrre oltre 450 posti di lavoro dando opportunità di collocazione per tanti giovani che oggi a Chieti e Cepagatti non hanno prospettive di lavoro. È pertanto intenzione di Sirecc tutelare in tutte le sedi amministrative e penali la piena legittimità del proprio operato e dei titoli abilitativi rilasciati dai Comuni di Chieti e Cepagatti; parimenti Sirecc annuncia che chiamerà a rispondere, nelle sedi opportune, degli eventuali danni economici e patrimoniali procurati alla società in conseguenza di pronunciamenti immotivati e illegittimi”.

Come si evince dal filmato che abbiamo riproposto, pare proprio che la società abbia ragione. Qualcuno, a questo punto, ne trarrà le dovute conseguenze o, come sempre accade in Italia, passerà tutto nel dimenticatoio? Chissà.

ZdO

 

 

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