Micro-nido di Guardiagrele: l’ex sindaco Palmerio ‘buttò’ 240mila euro di soldi pubblici

Notizie

Sulla terrazza d’Abruzzo si respirerà pure aria pulita e fresca ma la politica, come spesso accade, è una grande fonte d’inquinamento anche per la città teatina dove Gabriele D’Annunzio preferiva passeggiare. 

Sulla terrazza d’Abruzzo si respirerà pure aria pulita e fresca ma la politica, come spesso accade, è una grande fonte d’inquinamento anche per la città teatina dove Gabriele D’Annunzio preferiva passeggiare. 

La sinistra locale, dopo aver perso per la prima volta il potere dopo decenni, evidentemente, in una crisi d’identità, continua a fare opposizione in una maniera quantomeno particolare. Sì perché accusa e punta il dito sull’attuale amministrazione accusandola di questioni irrisolte ma provenienti dal passato.

Gianna De Crescenzo, capogruppo di centrosinistra a Guardiagrele, che a sirene spiegate accusava l’amministrazione del sindaco Salvi che:«con la delibera di giunta 173 del 23 ottobre 2012 ha dirottato 83mila euro dai lavori di sistemazione dell’area di pertinenza dell’edificio destinato a asilo nido in località Anello alla pineta di largo Garibaldi per un intervento di riqualificazione». L’edificio, completamente abbandonato dopo la realizzazione, fu, come orgogliosamente ricorda Di Crescenzo, voluta dall’amministrazione Palmerio di cui lei stessa faceva parte. Il Micro nido in questione, struttura in cemento prefabbricato, fu ristrutturata dal centro-sinistra con un contributo di ben 241mila euro. Per fare cosa? Nulla. Sarà per questo motivo che la Di Crescenzo si agita tanto? Forse.   Strano che l’allora Giunta Palmerio non pensò di farsi due calcoli. La Regione diede quei soldi per ristrutturare il micro-nido con l’obbligo, da parte del Comune di Guardiagrele, di trasmettere il contratto di gestione di un Nido da 20 posti. Peccato che il micro-nido di via Occidentale fosse già attivato per 40 posti e con una reale capacità di accoglienza di circa 60 posti. Che necessità c’era di spendere quel malloppo di soldi pubblici per una struttura che cade a pezzi? Mistero.

Oggi Gianna Di Crescenzo però si scandalizza per gli 83mila euro non destinati all’asilo nido di via Anello. Peccato che quei fondi non erano vincolati nè al luogo e nè alla struttura (Micronido), perchè erano dei fondi ex Casmez recuperati presso il Provveditorato OO.PP. di Roma (€.80.000 circa). Inoltre, dalle nostre ricerche, risulta chiaro che la gestione del micro-nido di via Anello dovrebbe essere appaltata ad un soggetto terzo tale da risultare antieconomico. Nel 2011, tra l’altro, l’attuale amministrazione dirottò, sul Nido di via Occidentale che ospita 60 bambini, la somma di 100mila euro per una nuova caldaia e la ristrutturazione degli infissi. Ancora. Sandro Salvi garantì il prolungamento dell’orario fino alle ore 18.00 a totale carico del Comune e senza aggravio di spese per i cittadini. I fondi utilizzati sono stati destinati all’adeguamento dei giochi di largo Garibaldi alla staccionata in legno e alla ringhiera in ferro vicino al torrione. 

Cosa alquanto particolare è che, in Regione, erano fermi fondi per 40.000 € destinati al Micro nido e circa 10.000 € per il Nido di Via Occidentale. In questi giorni, il Comune, con i 10.000€ sta sistemando il soffitto della cucina dell’Asilo Nido di Via Occidentale e con i 40.000€ sta andando in appalto in questi giorni per sistemare l’area esterna del Micro nido e per completare l’illuminazione interna. Quindi riaffidato, tramite bando, il servizio di gestione del Nido d’infanzia ed il nuovo gestore dovrà occuparsi anche del Micro nido di Via Anello. 

Vuoi vedere che quando si è all’opposizione i soldi acquistano altro valore?

 

di Antonio Del Furbo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *