Montesilvano, Di Mattia contestato in piazza. “Ho abbassato le tasse sui rifiuti”. Noi vi spieghiamo come

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L’ex sindaco, dopo essere stato fatto fuori dalla sua stessa maggioranza, torna a parlare dei suoi risultati e degli impegni che assumerà nel caso dovesse tornare a sedere sulla poltrona comunale. E ancora una volta torna sulla questione dei rifiuti vantando meriti.

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Un cittadino lo contesta e lui riprende la parola:”Voglio capire come sia possibile che il costo dei rifiuti pro capite a Pescara è 170 euro e da noi è 77 euro”.

L’ex sindaco dimentica, o fa finta di non ricordare, che sulla vicenda della ‘monnezza’ sulla sua amministrazione ci sono poche luci e molte ombre. 

LO STRAPPO CON I DI ZIO

In un articolo del febbraio scorso, abbiamo raccontato com’è andata la vicenda rispetto al nuovo bando comunale sulla raccolta differenziata. 

Scaduto il contratto con la Ecoemme, il gruppo Di Zio partecipò al nuovo bando con la Rieco che si aggiudicò il contratto. L’allora sindaco Di Mattia motivò la sua guerra ai Di Zio con il fatto che il prezzo fosse insostenibile per l’ente comunale. Il primo cittadino, a quel punto, tirò dentro la ‘Harrow bio’, con affidamento diretto, ad un consulente dell’azienda, dell’incarico di ben 100mila euro. Al nuovo appalto bandito dal Comune di Montesilvano, a cui Rieco non si presenta perché “sottocosto”, partecipano soltanto due aziende concorrenti: la Tradeco e la CNS. La gara viene vinta dalla Tradeco, l’azienda pugliese di Altamura. Con i Columella il Comune di Montesilvano firma un nuovo contratto completamente diverso dal precedente e con notevoli vantaggi economici tra i quali la non obbligatorietà di fornire servizi e fare investimenti e da cui la Tradeco viene esonerata da eventuali percentuali di raccolta inferiori al 65%.

LA CORTE DEI CONTI

Da tempo la Corte dei Conti sanziona le amministrazioni che non hanno applicato raccolte differenziate tali per il raggiungimento del 65%. Il metodo che permette il raggiungimento di tali standard è proprio il ‘porta a porta’. Ma, a quanto pare, l’amministrazione comunale di Montesilvano non la preferisce tanto da adottare la raccolta stradale. Ci siamo chiesti: se la Tradeco, quindi il gestore, viene esonerata dalla sanzione per mancato raggiungimento della quota di differenziata, chi paga? Il sindaco? I cittadini?

PER TRADECO SOLO AGEVOLAZIONI

L’amministrazione concesse all’azienda il parcheggio mezzi ad uso gratuito senza che ciò fosse scritto nel bando. eliminando anche l’obbligo di impiegare mezzi gpl o metano che sarebbero costati di più per la gestione dell’impresa. Le altre aziende, guarda caso, non erano a conoscenza, pare, di queste agevolazioni.

A parte tutto questo Di Mattia dovrebbe ricordare che ad un incontro tra l’azienda pugliese e gli operatori turistici la Tradeco fece appello al buon senso di commercianti e imprenditori, vista “l’enorme mole di lavoro da svolgere con poco personale”. L’incentivo è quello di fare il massimo della raccolta per poter abbassare le tasse. L’azienda di rifiuti ha precisato che “i rifiuti vengono ritirati direttamente sul luogo” ribadendo l’importanza “del porta a porta per l’alta qualità del rifiuto che può essere smaltito con minor costo”.

Chiediamo: è così che si fa impresa?

ZdO

 

 

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