Montesilvano,Tradeco: la partita dell’improvvisazione

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Questione ancora aperta sulla questione ‘monnezza’ a Montesilvano. Qualche giorno fa, presso la sala consiliare del Comune, c’è stato un incontro tra i rappresentanti del settore produttivo e la Tradeco, la nuova azienda che curerà la raccolta dei rifiuti a Montesilvano. Nell’incontro si è parlato di poco e  niente. Di quel poco e niente si è parlato anche male. 

Questione ancora aperta sulla questione ‘monnezza’ a Montesilvano. Qualche giorno fa, presso la sala consiliare del Comune, c’è stato un incontro tra i rappresentanti del settore produttivo e la Tradeco, la nuova azienda che curerà la raccolta dei rifiuti a Montesilvano. Nell’incontro si è parlato di poco e  niente. Di quel poco e niente si è parlato anche male. 

L’azienda, con i suoi tre rappresentanti, si è mostrata completamente impreparata alle richieste e alle esigenze degli imprenditori. La Tradeco ha fatto appello dall’inizio alla fine dell’incontro al buon senso di commercianti e imprenditori, vista “l’enorme mole di lavoro da svolgere con poco personale”. L’incentivo è quello di fare il massimo della raccolta per poter abbassare le tasse. L’azienda di rifiuti ha precisato che “i rifiuti vengono ritirati direttamente sul luogo” ribadendo l’importanza “del porta a porta per l’alta qualità del rifiuto che può essere smaltito con minor costo”.

Rivolgendosi al piccolo gruppetto di operatori commerciali intervenuti, i rappresentanti della Tradeco hanno spiegato che:”Per alberghi e attività commerciali la Tradeco si farà carico del posizionamento sul posto i bidoni”. Le idee, poche e confuse da parte dell’azienda pugliese visto che gli imprenditori hanno fatto notare che non tutti:”sono in possesso di un’area esterna dove poter posizionare i bidoni o i rifiuti”. E hanno aggiunto:“D’estate sarà un caos – hanno precisato i negozianti e gli albergatori – in quanto ci sarà molto traffico e molti rifiuti da smaltire”.

La Tradeco, braccata dagli operatori, ha cominciato a fare ipotesi prive di fondamento per gestire la situazione (mettere lucchetti, conservare i rifiuti dentro congelatori, ecc). I titolari delle attività si sono detti stupiti. “Come facciamo a smaltire tutto? Abbiamo colazioni, pranzi e cene che dovrebbero essere smaltiti addirittura singolarmente. Il ritiro sarà fatto in un orario che va dalle 6 a mezzogiorno dal lunedì al venerdì escluso la domenica. Anche qui l’azienda ha messo a segno un altro segno negativo. “Ma come si fa – hanno fatto notare gli operatori – a non assicurare il ritiro la domenica che, per noi, è il giorno più importante in cui si lavora di più?”. Nessuna risposta da parte dell’azienda che, anzi, si è detta orgogliosa “nell’assicurare un servizio a domicilio e che tutti devono apprezzare”. Poi hanno precisato:”la domenica non possiamo garantire il ritiro per via del personale e del contratto di gestione che non ce lo permette a livello economico” tenendo a precisare che “L’amministrazione deve costruirci due isole ecologiche”. Altra osservazione degli operatori:”Non possiamo, in pieno agosto, metterci fuori ad aspettare che passi l’incaricato a ritirare i rifiuti creeremmo solo caos”. 

Gli artigiani, per mezzo del loro rappresentante, hanno espresso preoccupazione per gli orari di raccolta. L’azienda ha risposto dicendo che:”Ogni dipendente deve servire 1000 unità” che è già troppo secondo Tradeco. L’invito, anche in questo caso, è di venirsi incontro ma non si capisce in che modo. “Sul fatto che la domenica non c’è la raccolta – chiedono gli operatori – chi l’ha deciso? L’amministrazione e la Tradeco hanno sottovalutato questa cosa” dicono ancora gli imprenditori.

Per i rifiuti ingombranti si dovrà chiamare un numero verde mentre per quelli speciali verrà attivato un altro numero e, comunque, l’azienda ha il permesso per ritirarli. I cassonetti, per strada, aumenteranno da 1 a 5 rispetto a prima. 

Infine, la Tradeco, si è vantata della ‘novità’ portata: lo spazzamento fatto a mano. Montesilvano sarà divisa in sei zone per questo: dai grandi alberghi fino al confine con Pescara”.

Un passo indietro di 50 anni. Minimo.


ZdO


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