Morti di lavoro

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Loro mangiano e l’Italia muore

Ma quanto sono belli i nostri politici italiani? Ma quanto sono belli con quelle camicie stirate, quelle cravatte orrende e quelle facce come il culo? Tutti belli tirati e rifatti, pronti per lo sprint delle politiche e, per ciò che ci riguarda, per le regionali abruzzesi. Se ne salvasse uno in questa orgia continua di spot elettorali. B. non prendiamolo manco in considerazione: è andato completamente. Ha imboccato la strada del manicomio psichiatrico da un bel pò e, al seguito, spero si porti dietro anche qualche politico nostrano.

Ebbene, mentre vado per le strade abruzzesi in cerca di notizie e temi da trattare, mi imbatto spesso in manifesti elettorali e gigantografie stile Corea del Sud. Questa gente a parte farsi belli davanti alle telecamere e microfoni di emittenti regionali al servizio di facce scoperte senza perizomi, quanto ne sanno del territorio che rappresentano? Nulla.

Sanno ad esempio che i lavoratori della Cil, azienda della Val di Sangro che lavora nell’indotto Sevel, stanno presidiando in queste ore lo stabilimento? Assolutamente. I dipendenti stanno impedendo che venga svuotato di macchinari e materiale.

Gli operai dell’azienda, forzatamente messi in ferie dal 2 al 20 gennaio volontà dell’azienda di non proseguire l’attivita’ produttiva nello stabilimento della Val di Sangro, hanno iniziato un presidio dello stabilimento per evitare che i tecnici proseguano nel portare via materiale e macchinari verso altri stabilimenti del gruppo CIL, che ha la sede legale a Perugia, uno stabilimento a Umbertide e un altro in Abruzzo a San Salvo. I dipendenti messi in mezzo a una strada dall’oggi al domani. Il motivo della decisione di chiudere la fabbrica in Val di Sangro sarebbe stato generato, secondo il segretario della Uil-Uilm Manzi, «dal mancato adeguamento dello stabilimento a delle prescrizioni di sicurezza indicate dagli ispettori del lavoro che hanno visitato l’azienda dopo alcuni infortuni occorsi ad alcuni lavoratori nel 2012». 

Mentre succede tutto questo questi “riciclatori di voti” passano da uno schieramento all’altro, si trasformano, lasciano poltrone e rubano altre. Denunciano giornalisti, minacciano, diffamano ma non fanno nulla di quello di cui sono chiamati a rispondere: il bene comune. 

Intanto, sempre in Val di sangro, l’uomo trovato ferito alla testa sotto un ponte in prossimita’ della zona industriale, in localita’ Sant’Onofrio di Lanciano, avrebbe tentato il suicidio. L’uomo, D.D. 38enne di Lanciano, operaio disoccupato, si sarebbe sparato in volto con una pistola che e’ stata rinvenuta vicino al corpo. La sua auto, una Opel Corsa, era nei pressi del luogo dove e’ stato trovato ferito: a notare la scena sono state alcune persone che passavano in macchina sul ponte. Sono state loro ad avvertire subito i soccorsi, intervenuti con un’eliambulanza per trasportare d’urgenza l’uomo, in gravi condizioni, all’ospedale di Pescara. Come sempre sul fatto indagano i carabinieri. 

Non so cosa intendano trovare i carabinieri indagando, forse qualche bolletta non pagata oppure, cosa ancor più grave, qualche cartella Equitalia non riscossa. L’unica cosa su cui indagare è sui genitori di chi ci governa e sul perché quella notte non indossavano preservativi.

 

di Magica Pula

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