71 persone arrestate per traffico di droga in Italia. Abruzzo punto strategico come da noi denunciato

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La famiglia Gargivolo di Pescara, in 8 anni, ha importato e smerciato oltre 200 kg di eroina.

Il traffico di droga proveniva da Bosnia, Kosovo e Albania. Sotto sequestro oltre due quintali di eroina proveniente dall'Afghanistan e altri 5 quintali di marijuana. La famiglia Gargivolo, residente a Pescara, commercializzava grosse quantità di droga in Abruzzo, Puglia e Marche. Il pm Antonietta Picardi ha dichiarato che "l'Abruzzo rappresenta il nodo nazionale di smercio dei vari flussi di eroina importati dai Balcani".

La regione verde d'Europa, quindi, non più terra di pastori e caciotte fresche ma bensì territorio sotto scacco dei narcotrafficanti e della 'mafia' locale. In numerosi articoli abbiamo ribadito come l'Abruzzo sia crocevia internazionale di traffico e spaccio di droga ma, a quanto pare, giornalisti e testate locali non se ne sono mai accorti. Il gip del Tribunale dell'Aquila, Giuseppe Romano Gargarella ha aggiunto che esistono tre associazioni a delinquere dedite al narcotraffico di eroina su scala internazionale: una, a prevalenza albanese, dedita all'importazione ed alla vendita all'ingrosso di ingentissimi quantitativi di eroina, una criminosa dedita al trasporto internazionale di eroina e l'altra dedita al traffico di ingenti quantitativi di eroina operante a Pescara e comuni limitrofi, gestito dal sodalizio crimonoso della famiglia Gargivolo. La droga e l'eroina erano prodotte in Afganistan, quindi stoccata in Kosovo e Macedonia. La maggior parte dei sequestri, guarda caso, sono avvenuti in Abruzzo. Sono 43 le persone arrestate nelle 'regione verde': Carmelo Accetta di Spoltore (Pe); Felice Bellotti, Roberto Bellotti, Lauro Cetrullo, Paride D'Antonio, Marco Di Cesare, Giulio Di Pietro, Italo di Rocco, di Pescara. Emanuela Guarnieri di Giulianova (Te); Ettore Guarnieri di San Benedetto del Tronto (AP) e residente a Mosciano Sant'Angelo (Te); Giuseppina Insolia, Alessandro Mariani, Antonello Parbone De Matteis, Moreno Russi e Moreno Sagazio, di Pescara; Luca Attilio Mingolla di Avetrana (Ta); Silvia Sperinteo di Gallipoli (Le); Claudio, Fabio e Lino Spinelli, Alessandro e Gianluca Tavoletta, Simone Toro, Domenico Caposano, tutti di Pescara; Roberto Tarquini di Roseto degli Abruzzi (Te); Guido Guarnieri di Senigallia (An). In cinque raggiunti in carcere dalla misura custodiale e sono Giuseppe Caposano, Roberto Martelli, Danilo e Marino Parbone De Matteis e Luigi Sivitilli. Infine agli arresti domiciliari sono finiti: Claramonica Russi di Pescara; Marilena Di Giorgio di Giulianova (Te); Fabio Alleva e Stefano De Rosa di Chieti; Edera Dell'Aquilano di Ortona (Ch); Daniele Petrelli di Campi Salentina (Le) e residente a Chieti; Fiorella Olivieri di Pescara; Antonella Stenta di Guardiagrele (Ch); Eros Cassano di Chieti; Anacleto Di Rocco di Giulianova (Te) ed infine Francesca Petrelli di Campi Salentina (Le).

Ora si tratta di capire se questa operazione ha spezzato il cordone ombelicale della cosiddetta "quinta mafia" operante nel territorio vastese. Nel basso Abruzzo alcuni rom operano per conto della malavita campana e pugliese. I bracci esecutivi della mala operano su traffico di droga e usura. Già nel 2009 fu usata la parola "sgominata" a seguito di un'operazione di polizia che portò all'arresto di una banda di 23 soggetti operanti nel traffico di droga. Si spera che quella di oggi sia veramente quella definitiva. Anche perché a seguito di quegli arresti, in cui capitarono tutti i componenti della famiglia Gargivolo, si parlò di strutture e di livelli organizzativi per lo spaccio di droga. "Il Centro" di allora scrisse:"Luca ed Enzo Gargivolo, 30 e 28 anni (il primo già arrestato nell’operazione «Ancora»), la madre Giuseppina Insolia, 46 anni, e le compagne dei due fratelli, Francesca Petrelli, 27 anni, moglie di Luca, che ha ottenuto gli arresti domiciliari perché incinta di due mesi, e Federica Di Cesare, 24 anni, moglie di Enzo". Delinquenti che entrano ed escono dal carcere come se nulla fosse. E infine: come mai fummo attaccati dopo l'articolo:"Melania Rea: droga e affari sporchi si aggiungono alla morte della donna"? Vuoi vedere che n fondo di verità in tutto quello che scriviamo c'è? D'altronde, non essendo portavoci di nessuno, le verità ve le sputiamo in faccia.

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