Disastri d'Abruzzo: Rigopiano e Gran Sasso. Quando per approvare i Piani ci servono i morti...

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Dopo 25 anni è stato approvato dal consiglio regionale d'Abruzzo il piano anti-valanghe.

Il piano è stato approvato 7 mesi dopo la tragedia dell'hotel Rigopiano di Farindola a cui è stato destinato un milione e 300mila euro. Inoltre sono stati previsti 370mila al sistema di protezione civile per il contrasto agli incendi boschivi e altri 200mila per le spese ai volontari di protezione civile.

L'approvazione è avvenuta all'unanimità e il progetto di legge si riferisce a disposizioni in materia di protezione civile e modifiche alle leggi regionali n. 40/2004 e n.42/2016 nell'ambito della quale è compresa anche la carta valanga.  

Sostanzialmente nel progetto di legge è previsto il piano anti-valanghe che in Abruzzo mancava dal 1992.

Era il 19 gennaio 2017 quando una valanga, quasi sicuramente provocata dal sisma che ha colpì l'Aquilano, investì l'hotel Rigopiano di Farindola, alle falde del Gran Sasso pescarese.

A Rigopiano in quelle ore era in atto una bufera di neve. In albergo c'erano oltre 20 ospiti, tra cui almeno bambini. L'albergo fu letteralmente sommerso e distrutto dalla valanga.

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