Kiev: i nazisti sfilano con i ministri. E nessuno se ne accorge

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La questione appare preoccupante ma, a quanto pare, il mondo mediatico e politico non si è accorto di quello che sta accadendo nella capitale Ucraina.

Le immagini che riportiamo documentano una marcia di formazioni naziste svoltasi a Kiev il 14 ottobre scorso. La cosa ancor più inquietante è che a partecipare all'evento sono stati anche parlamentari e ministri dei partiti nazisti Privy Sector e Partito della Patria.

In 200 hanno sfilato esibendo vessilli e contrassegni delle squadracce naziste di Stepan Bandera, politico ucraino leader dell'Organizzazione dei nazionalisti ucraini e fondatore dell'Esercito Insurrezionale Ucraino, e dell’Esercito Insurrezionalista (SS) collaborazionista ucraino che si rese responsabile di innumerevoli atrocità e stragi, compreso il massacro di 100mila polacchi.

I sostenitori dell’Organizzazione dei nazionalisti ucraini si sono riuniti vicino al monumento a Taras Shevchenko, nel centro di Kiev, per partecipare ad una parata per il 75esimo anniversario della fondazione dell’Esercito insurrezionale ucraino. Lo riferisce RIA Novosti.

A quanto pare nessuno, o pochi, si sono accorti della manifestazione. Sarà, forse, che non se ne può parlare perché a finanziare il colpo di Stato fu George Soros?

"Ho creato una fondazione in Ucraina prima che il paese diventasse  indipendente dalla Russia. Questa fondazione ha continuato a operare e ha avuto un ruolo importante negli eventi recenti" spiegò a maggio del 2014, tre mesi dopo il colpo di stato di Kiev, il miliardario americano a Fareed Zakaria della CNN. Soros ammise di aver creato una fondazione in Ucraina che contribuì al golpe contro il presidente Viktor Ianukovitch e all’insediamento di una  giunta sostenuta dagli Stati Uniti.

In una lettera datata dicembre 2014, indirizzata a Poroshenko e al Primo Ministro Yatsenyuk, Soros raccontava delle pressioni da lui fatte sull’Unione Europea (Juncker e Tusk) e sul Fmi (Lagarde) per concedere ulteriori aiuti all’Ucraina “che ha bisogno di un pacchetto finanziario più grande dei 15 miliardi di dollari attualmente previsto per mantenere il tenore di vita a un livello tollerabile”. Le idee di Soros erano deliranti.

Se l’Ucraina crollasse, diceva, Putin diventerebbe un pericolo per l’intera Europa. Ecco, quindi, che bisognava fare tutto il possibile per aiutare la “nuova Ucraina” (cioè la sua) attraverso una doppia strategia: militare (in carico agli Stati Uniti) ed economica (in carico all’Europa).

Sempre più chiaro, quindi, a chi appartiene il merito del conflitto in atto tra Occidente e Russia: alimentato da circoli finanziari di cui Soros è il referente principale.