Fiore (Forza Nuova) denuncia alla Procura mafia nigeriana. E offre sostegno a Traini

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Il segretario nazionale di Forza Nuova e leader della coalizione Italia agli Italiani, Roberto Fiore, ha deciso "di chiedere ad un pool di avvocati di incalzare magistrati e autorità preposte all'ordine civile per le criticità emerse gli ultimi giorni nel maceratese".

La decisione di Fiore è riferita alla vicenda di Luca Traini, il 28enne di Tolentino che  ha seminato il panico per le vie di Macerata sparando colpi di pistola dalla propria auto e ferendo sei persone, tutti stranieri.

Su questi fatti il segretario di Forza Nuova Fiore chiede spiegazioni urgenti riguardo "il trattamento riservato al pusher nigeriano Innocent Oseghale, responsabile dell'omicidio di Pamela Mastropietro, che in questi momenti potrebbe essere scarcerato in quanto non accusato di omicidio; le accuse rivolte a Luca Traini (strage e aggravante razziale), totalmente avventate nel contesto dei fatti."

Il pool di legali di Forza Nuova si occuperà anche di denunciare alla Procura di Macerata l'esistenza di una violentissima ed efferata mafia, quella nigeriana, già evidenziata dal Presidente della Commissione Antimafia Franco Roberti. Per questo, conclude Fiore, "terremo gli occhi ben aperti sugli eventi di Macerata e non tollereremo altre distrazioni o ingiustizie".

Intorno alle 11 del 3 febbraio scorso, Traini ha sparato dalla propria auto in corsa in alcune zone della città, ferendo sei persone, tutti africani, e colpendo negozi ed edifici. L'uomo è stato successivamente bloccato dai carabinieri dopo oltre un'ora in piazza della Vittoria, davanti al Monumento ai Caduti. Appena bloccato dai militari, si è tolto il giubbotto e si è messo sulle spalle una bandiera italiana. Poi è salito sui gradini del monumento in piazza, si è girato e ha fatto il saluto romano. Al momento dell'arresto ha rivendicato tutte le azioni.

"Volevo vendicare Pamela e fare qualcosa contro l'immigrazione, perché il fenomeno dell'immigrazione clandestina va stroncato" ha detto Traini nelle sue dichiarazioni spontanee davanti ai carabinieri di Macerata.

Altre fonti riferiscono che Traini voleva andare in tribunale e uccidere Innocent Oseghale, il nigeriano presunto assassino di Pamela Mastropietro, il cui corpo è stato trovato in due valigie, ma all'ultimo avrebbe cambiato idea e avrebbe cominciato a sparare contro ogni persona di colore incontrata lungo la strada.

"Quando ho saputo dello scempio fatto sul corpo di Pamela, ho sbroccato. Sono rimasto sconvolto dalle modalità brutali con le quali è stata uccisa - ha raccontato l'uomo - e così ho deciso di fare un'azione personale. Volevo andare in tribunale e fare giustizia, volevo colpire il nigeriano ma poi ho cambiato idea".

Forza Nuova, in un comunicato, ha deciso di offrire tutela legale a Traini:

"Sarà politicamente scorretto, sarà sconveniente, in campagna elettorale nessuno farà un passo avanti, ma oggi noi ci schieriamo con Luca Traini". "Questo succede quando i cittadini si sentono soli e traditi, quando il popolo vive nel terrore e lo Stato pensa solo a reprimere i patrioti e a difendere gli interessi dell’immigrazione. Mettiamo a disposizione i nostri riferimenti per pagare le spese legali di Luca, a non farlo sentire solo e a non abbandonarlo. Già ci immaginiamo le condanne dell’Anpi, degli antifascisti vari e di chi serve la causa della sostituzione etnica. Già sentiamo lo sdegno dei palazzi e dei salotti tv. Noi invece abbiamo nelle orecchie il pianto straziato della famiglia di Pamela e il grido di rabbia di un’Italia che vuole reagire e non morire d’immigrazione."

Traini era stato candidato alle elezioni amministrative del 2017 nel comune di Corridonia, con la Lega Nord. Sulla tempia destra ha un tatuaggio che sembra essere una “zanna di lupo”, un antico simbolo storicamente associato al nazismo, e durante le perquisizioni a casa sua sono state ritrovate una bandiera con la croce celtica e una copia del Mein Kampf di Adolf Hitler.