Montesilvano (Pe), spaccio in parco pubblico - Video

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Nonostante alcune retate delle forze dell'ordine, la situazione nella città adriatica appare pesante. Quartieri come quelli di Via Rimini sono praticamente inaccessibili per la massiccia presenza di Rom e delinquenti.

di Antonio Del Furbo

"Se vuoi andare a fare le immagini da quelle parti ti conviene farti scortare dalla polizia" mi racconta un residente parlandomi del ghetto di via Rimini, appunto, e della pineta. "La situazione qui in pineta è devastante" aggiunge ancora l'uomo. "Viviamo nel terrore quotidiano che qualcuno possa farci del male. Poi, come vede, spacciano alla luce del giorno senza che nessuno dica nulla. Non c'è un controllo, non c'è un vigile, nessuno. Siamo abbandonati". 

Appena qualche settimana fa, i carabinieri hanno sgominato diverse bande di spacciatori arrestando 13 persone tra cui alcune neo mamme di etnia rom. Il gruppo delinquenziale aveva movimenti di denaro per un milione di euro. Centrale dello spaccio proprio la zona di via Rimini. Le dosi venivano acquistate in contanti o con ricariche Postepay.

"Due ragazzi, quasi certamente minorenni e italiani, acquistano droga da una decina di extracomunitari. Altri due ragazzi, più adulti, passano in bicicletta e agguantano qualcosa al volo." Questo mi racconta Marco Forconi, attivista del comitato Riprendiamoci Montesilvano.

Nella pineta, tra l'altro, c'è anche un sistema di vedette che vigila su un eventuale arrivo di forze di polizia.

Proprio mentre stavamo girando le immagini, un uomo si è sganciato dal gruppo della pineta e si è avvicinato alla nostra auto con un'arma in mano che non siamo riusciti a identificare. Per evitare il peggio, ci siamo allontanati. La pineta si trova a due passi dal centro di Pescara. Qui, da molto tempo, alcuni extracomunitari hanno preso in ostaggio un'intera area pubblica per spacciare droga. La scena si ripete quotidianamente e a tutte le ore sotto gli occhi dei residenti.

In via Ariosto, che è stato fino a poco tempo fa un vero e proprio ghetto che un tempo ospitava centinaia di extracomunitari, il Comune ha disposto lo sgombero a maggio 2017. Le palazzine erano state murate per impedirne la rioccupazione abusiva. Un'azione servita a nulla visto che i bivacchi continuano ancora.

Un dramma, quello vissuto dai residenti dei quartieri caldi di Montesilvano, che sfocia anche in aggressioni fisiche. Come quella a una donna residente nella zona di via Rimini che sere fa aveva segnalato che alcuni rom diffondevano musica a tutto volume arrostendo la carne per strada e turbando la quiete pubblica. Identificata la "spia", i rom hanno invitato la donna a scendere in strada e l'hanno aggredita spedendola in ospedale.

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