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Alla conferenza stampa convocata ieri da Luciano D’Alfonso all’indomani della sua vittoria alle primarie, il candidato del centrosinistra alle regionali, ha usato tutta la sua capacità comunicativa nell’affrontare temi cari agli abruzzesi. Su alcune sue prese di posizione non siamo molto convinti.

Alla conferenza stampa convocata ieri da Luciano D’Alfonso all’indomani della sua vittoria alle primarie, il candidato del centrosinistra alle regionali, ha usato tutta la sua capacità comunicativa nell’affrontare temi cari agli abruzzesi. Su alcune sue prese di posizione non siamo molto convinti.

Oltre alla questione della sua incandidabilità, siamo andati a fondo anche sulla questione ‘Ombrina’ di cui lui stesso ieri ha parlato. “Il problema Ombrina mare non esiste e sono pronto a litigare anche con il Governo perché io alle bellezze dell’Abruzzo non ci rinuncio” ha detto ieri D’Alfonso. E ha aggiunto:”Vi dimenticate le mie battaglie per Pescara, dall’area di risulta alle battaglie con il Tar: io non odio chi investe, ma so anche che gli strumenti per il progresso economico passano per la fiscalità e le norme. Sono tredici anni che qui, in Abruzzo, non si fanno regole per migliorare l’economia e la qualità della vita”

IL DOCUMENTO PRO-OMBRINA 

Luciano D’Alfonso e tutti gli amici del centrosinistra non si sono accorti, forse a loro insaputa, che esiste un verbale datato 2 agosto 2001 riguardo un incontro sul riassetto del “Distretto Eni-Divisione Agip Ortona”.

All’incontro erano presenti gli allora Sottosegretari di Stato Giovanni Dell’Elce e Maurizio Sacconi, il Presidente della Giunta Regionale dell’Abruzzo Giovanni Pace, il Presidente del Consiglio Regionale Giuseppe Tagliente, il sindaco di Ortona Puletti e gli onorevoli Coletti, Mariotti e Aimola. Giusto per ricordarlo anche ai sindacalisti che oggi si strappano le vesti al tavolo c’erano anche le organizzazioni sindacali nazionali e locali oltre, ovviamente, ai rappresentanti dell’Eni divisione Agip.

LE DECISIONI ASSUNTE AI TAVOLI DI LAVORO

In quell’occasione Giovanni Dell’Elce comunicò che i confronti tra tutte le parti sarebbero ripresi il 3 settembre avviando “un tavolo permanente di garanzia e di trasparenza”. 

Il 3 settembre, al tavolo, partecipò anche l’allora Consigliere Regionale Luciano D’Alfonso. In quell’occasione si decisero 3 questioni importanti: il mantenimento del ruolo industriale del Distretto di produzione di Ortona; la problematica legata al personale interessato al trasferimento; il rilancio dell’attività nell’area e nell’intero territorio regionale.

L’ENI, in base alle decisioni assunte al tavolo, procedette alla salvaguardia dell’indotto e delle maestranze del gruppo sul territorio ortonese. La Divisione Agip quindi assunse l’impegno di presentare un piano industriale, d’intesa con la Regione, con il fine d’ottenere il conferimento della relativa concessione ministeriale. Tutti gli intervenuti, compreso Luciano D’Alfonso, firmarono il verbale d’accordo che, tra l’altro, auspicava una revisione del progetto Miglianico per portare altro indotto lavorativo e, quindi, un’area destinata alla raffinazione.

Ora perché D’Alfonso è contrario? Per fini elettoralistici?


IL DOCUMENTO


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