Omicidio Cerciello: le fasi che hanno anticipato la tragedia

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Riguardo l’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, dopo il silenzio di questi giorni, l’Arma dei carabinieri decide di chiarire alcuni aspetti poco chiari della vicenda.

Il pusher che ha venduto aspirina al posto della droga ai due californiani arrestati per l’omicidio di Cerciello Rega è stato individuato e si tratterebbe di un italiano. Per ciò che riguarda la posizione di Sergio Brugiatelli, l’uomo derubato che quella sera diede l’allarme al 112, gli inquirenti stanno accertando la sua posizione visto che, a quanto pare, l’uomo accompagnò personalmente i ragazzi dal pusher. Sia Brugiatelli che il pusher saranno indagati per reati di droga.

Rimangono, come dicevamo, oscuri alcuni aspetti della vicenda. Tra questi l’intervento dei due carabinieri della stazione Piazza Farnese. In che modo il vicebrigadiere e il suo collega sono arrivati in via Cossa all’appuntamento con i due americani fermati per omicidio?

Ecco l’audio della telefonata che Sergio Brugiatelli ha fatto al 112 segnalando che gli era stata rubata una borsa col cellulare. Riferisce della richiesta di un riscatto di 80/100 euro ma non del precedente scambio di presunta droga. Aspetta i carabinieri, dice, in via Belli.

“Sono stato derubato del borsello – dice l’uomo alla centrale operativa dei carabinieri – ho chiamato sul mio cellulare e i due mi hanno chiesto in cambio soldi per restituirmi il borsello”.

Brugiatelli è il broker dei pusher che in piazza Mastai accompagna i due americani dallo spacciatore. A quanto spiegato dall’Arma la telefonata al 112 e prima ancora sul suo telefonino rubato dai due statunitensi Brugiarelli la effettua dal cellulare di un clochard di sua conoscenza.

“Sono a piazza Gioacchino Belli – dice l’uomo chiedendo l’intervento dei carabinieri – mi hanno chiesto 80, 100 euro per riavere la borsa… Me l’hanno presa alla fontanella… Quei due li ho visti scappare in una traversa… Almeno vi do il numero e se vi rispondono provate a rintracciarli”. “Così gli dico: vi do i soldi”, afferma ancora.

È la notte tra giovedì 25 e venerdì 26. Dopo avere ricevuto la denuncia di Sergio Brugiatelli, i carabinieri richiamano il numero per verificare la questione del furto. Ecco l’audio in cui chiedono al conoscente se si trova con l’uomo che ha fatto la denuncia e se conferma che lui sia al momento in via Belli, dove aspetta le forze dell’ordine. Il militare assicura che sta mandando una pattuglia in borghese.

Intanto l’autopsia ha confermato che il vicebrigadiere Cerciello Rega è stato ucciso con 11 coltellate.

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