Ordinanza comunale impone chiusura locali alle 2. Ma i vigili ‘staccano’ a mezzanotte. Chi fa i controlli?

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Anche stavolta, come sempre accade in questi casi, ci sono locali che vogliono ‘vendere’ divertimento, residenti che si lamentano per qualche decibel e qualche ubriaco, e un’amministrazione non sempre all’altezza di gestire la situazione.

Premesso che sono assolutamente convinto che anche e soprattutto nei centri cittadini si possa e si debba organizzare eventi e che i residenti dovrebbero anche starsi un po’ ‘calmini’ riconoscendo che la città non è tutta loro e non tutti vogliono dormire a quell’ora, credo che una buona amministrazione abbia il compito di gestire al meglio le parti che si contendono gli ‘spazi’. Soprattutto, una buona politica, non dovrebbe dare sfogo a isterismi personali e a visioni particolareggiati, bensì, attraverso i propri rappresentanti, gestire al meglio la cosa pubblica.

Come? Sicuramente applicando le leggi ma soprattutto, ne sono più che convinto, con il buon senso.

La politica, a un cartello funebre esposto da alcuni residenti che reclamano tranquillità durante la vita notturna, dovrebbe rispondere mediando e, nello stesso tempo, con carattere e fermezza. Sicuramente non fuggire dai residenti.

Accade così, che nel centro di Pescara, precisamente in via Cesare Battisti, piazza Muzii e piazza Santa Caterina ci sono residenti che dicono di chiudere i locali a mezzanotte. 

Motivo? Troppo rumore, troppo chiasso. Insomma: troppo di tutto. Insomma, secondo una sparuta minoranza (per fortuna), i locali di una città come Pescara dovrebbero chiudere qualche ora dopo la messa vespertina.

Per fortuna l’assessore alle Attività Produttive e Turismo e Grandi Eventi, Giacomo Cuzzi, risponde per le rime: 

“Pescara non è Cenerentola, ha un potenziale straordinario che può consentirle di diventare una piccola grande metropoli e non una città dormitorio come oggi di colpo vorrebbe qualcuno. Questa Amministrazione ha detto chiaramente sin dall’inizio di essere dalla parte dello sviluppo, per una crescita sostenibile in cui convivono indoli e vocazioni e non dove una uccide l’altra. Occorre capire l’indotto creato dai pubblici esercizi in termini di posti lavoro e di attrattività prima di demonizzarlo, la città deve vivere e convivere con tutte le sue anime”

A fargli eco Piero Giampietro consigliere di maggioranza:

Noi abbiamo un’altra visione del futuro di Pescara, e con testardaggine rafforzeremo la lotta al bivacco, agli eccessi ed ai rumori molesti, senza accanirci inutilmente contro gli esercenti ed i loro clienti con inevitabili conseguenze su un settore che produce centinaia di posti di lavoro”.

Si tratta di capire solo come farà l’amministrazione a far rispettare le regole se i vigili urbani staccano il turno a mezzanotte. Come si farà a garantire la chiusura delle attività alle 2? Vuoi vedere che i vigili dovranno lavorare pure di notte?

 

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