Perché chiudere (solo ora) 80 moschee in Tunisia?

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Habid Essidprimo ministro del governo tunisino, non ci sta più e dichiara guerra alle moschee. In realtà non a tutte. Antonio Del Furbo

Il governo lo ha annunciato: verranno chiuse 80 moschee. Perché? Semplice: per incitazione alla violenza. Non contento, Essid, si è anche impegnato a lottare contro il finanziamento di determinate associazioni, promettendo, addirittura, ricompense a chiunque fosse in grado di condurre all’arresto elementi riconducibili a cellule terroristiche. Come ciliegina sulla torta il primo ministro ha dato mandato di rafforzare la presenza militare nei luoghi sensibili, “a cui si aggiungerà lo spiegamento di unità della sicurezza turistica sul litorale e negli hotel a partire dal primo luglio” precisa Euronews.

Quindi, finora, il governo tunisino ha ‘scherzato’. Perché solo ora Habid Essid ha deciso di stringere la morsa della sicurezza? Eppure tutti sapevano che la tensione era alta e la sicurezza era da bollino rosso, specie con l’arrivo della stagione turistica. Perché il governo tunisino si è svegliato solo ora? Non è bastato l’attacco del 18 marzo al museo del Bardo e il conseguente calo di quasi il 26% dei clienti. Non è bastato assolutamente.

Ora qualcuno, anche fuori dalla Tunisia, si accorge che 80 moschee, fuori dal controllo dello Stato, incitano alla violenza. Ora. Dopo che un uomo armato ha ucciso 39 persone. Ora. 

“Tutte le moschee chiuderanno entro una settimana” tuona Essid, ovvero uno che dovrebbe tenere alla sicurezza del suo popolo. Alcune moschee “continuano a diffondere la loro propaganda e il loro veleno per promuovere il terrorismo” ri-tuona il primo minostro. Prima, però, non se n’era accorto. Essid pare essersi svegliato da un sonno lungo decenni. 

Essid però è in buona compagnia visto che, a ‘qualche’ chilometro più a nord, anche il premier britannico David Cameron pare si sia svegliato, forse, con la nuova stagione terroristica. “Nel mondo moderno non c’è posto per questi estremisti islamici, li sconfiggeremo – ha detto in un’intervista alla Bbc – . Questi terroristi non riusciranno a imporsi. Per quanto cerchino di dividere le persone in tutto il mondo, riusciranno solo ad unirci con più forza nella nostra determinazione a battere loro e tutto ciò che rappresentano”. Sarà.

La realtà è che mentre i ‘capi’ delle nazioni sembra facciano voce grossa contro questi assassini, i sostenitori dello Stato islamico rivendicano, con ‘lacrime di paura’ su Twitter, la paternità dell’attacco terroristico.

Mi pare, ma forse mi sbaglio, che i terroristi sono gli unici che continuano a vincere. Anche in questo caso. Il tour operator britannico ‘Thomson Holidays’ ha cancellato tutti i viaggi in programma la prossima settimana in Tunisia. Nonostante le ‘dure’ parole di Cameron e Essid.

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