Pescara, donna prende la parola al ‘Non ci fermate tour’:”Sti porci al governo ci hanno tolto tutto”

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Applausi e grande entusiasmo per tutte e due le ore dell’evento che si è tenuto ieri sera in piazza Salotto a Pescara. Presenti gran parte degli onorevoli a Cinque stelle e le due candidate Sara Marcozzi, in corsa per la presidenza della Regione, ed Enrica Sabatini aspirante alla poltrona di sindaco di Pescara.

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Applausi e grande entusiasmo per tutte e due le ore dell’evento che si è tenuto ieri sera in piazza Salotto a Pescara. Presenti gran parte degli onorevoli a Cinque stelle e le due candidate Sara Marcozzi, in corsa per la presidenza della Regione, ed Enrica Sabatini aspirante alla poltrona di sindaco di Pescara.

L’evento, partito il 17 marzo a Verona e che si protrarrà fino ad aprile, sta toccando più di 80 località d’Italia con 26 deputati, 2 camper e una macchina organizzativa ridottissima rispetto ai partiti tradizionali. Il ‘merito’ dell’iniziativa è quasi, in una certa misura, da attribuire alla presidente della Camera Laura Boldrini che, in seguito alle contestazioni in aula dei 26 deputati 5 stelle che cercavano di fermare il regalo di 7,5 miliardi alle banche, ha sospeso i parlamentari con pene che sono andate fino a tre settimane di allontanamento dall’Aula.

“Ma sospenderli non basta a fermarli. Hanno deciso di usare questi giorni di ‘ferie forzate’ per girare l’Italia, fare tante agorà, incontrare i cittadini e informarli di quello che accade all’interno dei palazzi del potere” dichiarano dal Movimento. 

“NOI NON SIAMO COME GLI ALTRI”

“Di solito ad un incontro elettorale ti aspetti di emozionarti per le parole di un tuo rappresentante, che so, di un ragazzo straordinario come Giorgio Sorial che ti racconta le nostre battaglie in Parlamento ma noi non siamo come gli altri. Soprattutto non lo è il nostro popolo, persone straordinarie che lottano ogni giorno insieme a noi contro un sistema che ci sta massacrando”. Usa parole commosse Massimo Di Renzo sul blog 5 stelle di Pescara nel raccontare ciò che è successo nella serata di ieri nella centralissima piazza della Rinascita. 
“Ieri da sopra il palco ho vissuto un’emozione di un intensità enorme, di quelle che ti prendono il cuore e te lo strizzano per bene – prosegue Di Renzo – . E’ stata così forte perché queste persone meravigliose ti tengono concentrate sull’obiettivo, ti ricordano il vero motivo per cui abbiamo iniziato questa battaglia. Noi siamo qui per loro, per noi, per difendere un popolo allo stremo delle forze ma che non si è arreso, che continua a lottare contro quei porci, come li ha chiamati giustamente lei, perché il nostro vero obiettivo è mandarli a casa tutti. E mentre dagli occhi scendeva una lacrima, dal cuore saliva la consapevolezze della grande responsabilità che abbiamo noi candidati”. 
 
LO SFOGO DELLA DONNA

“L’Aquila l’hanno distrutta. Ma quale città hanno ricostruito? Berlusconi è venuto solo a farsi bello. Le case le abbiamo ricostruite noi con le nostre tasse. Le case sono distrutte, senza sicurezza senza niente a L’Aquila c’è solo morte e disperazione” urla la donna al microfono sotto lo sguardo commosso del deputato Giorgio Sorial.
“Io vivo nella Marsica ad Avezzano c’hanno tolto tutto – continua la donna – c’è una realtà sconvolgente. Hanno chiuso ospedali, ci stanno togliendo gli uffici pubblici, c’hanno tolto i tribunali, gli uffici della polizia, le scuole e ancora pensiamo a votare a questi porci!”. 

130 DENUNCE ALLE PROCURE PER IL REGALO DEI 7,5 MILIARDI ALLE BANCHE

L’Adusbef, l’associazione che difende gli utenti dei servizi bancari e finanziari, ha annunciato di aver depositato esposti e denunce “a 130 procure della Repubblica, alle Procure Generali della Corte di Appello, chiedendo di valutare tutta una serie di reati, che vanno dal concorso formale in reato continuato articolo 81, pene per coloro che concorrono in reato, circostanze aggravanti, abuso di ufficio, omissione di atti di ufficio, interruzione di pubblico servizio e pubblica utilità, riduzione in schiavitù, truffa, appropriazione indebita, abuso della credibilità popolare, sono tutti articoli del codice penale che sono stati messi a punto dai nostri legali, Avvocato Golino, Avvocato Tanza e altri insigni giuristi”. 

Il motivo per Elio Lannutti, presidente di Adusbef, lo spiega in maniera dettagliata:”Se il governatore Visco anche di recente ha affermato che la Banca d’Italia è un istituto di diritto pubblico e che si attingono dalle riserve, che sono22 miliardi di Euro, quelle riserve, che non sono le riserve valutarie e auree che sono 105 miliardi, sono le riserve straordinarie della banca di Italia, frutto anche del signoraggio, ossia l’emissione della moneta. Si attingono sette miliardi e mezzo dal bilancio della Banca d’Italia, ente di diritto pubblico, per fare un regalo alle banche private, a Banca Intesa San Paolo, che ha oltre il trenta per cento, Unicredit, Monte dei Paschi di Siena, Assicurazioni Generali, Inps di Mastrapasqua collezionista di poltrone, etc.!”.

Oltre a questo, prosegue Lannutti, “abbiamo fatto una denuncia per danno erariale alla Procura Generale della Corte dei Conti e alla Commissione Europea, perché è un aiuto mascherato di stato, si tolgono soldi a un ente pubblico per regalarli a banche e assicurazioni private. 
Mentre la gente muore di fame, mentre i giovani non hanno futuro, devono andare all’estero. 
E’ un furto a danno della collettività, perché le riserve della Banca d’Italia non sono nella disponibilità di questi oligarchi né di un Parlamento che abusando del proprio potere ha fatto ricorso alla ghigliottina per la prima volta nella storia della Repubblica! Sono soldi nostri! E cercheremo in tutti i modi di rivendicarli, davvero in nome del popolo italiano”. 



Ora, anche per dare una risposta a persone come la donna di Avezzano, speriamo che, almeno per una volta, le procure di mezza Italia si occupino di questioni che si ripercuotono tangibilmente sulla vita dei cittadini.
Dei ‘porci’ a tutti i livelli i cittadini sono stanchi. E speriamo che il voto libero non sia ancora cancellato nelle stanze dei tribunali.

Antonio Del Furbo

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