‘Presa diretta’ sul caso Stamina

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Tra poco seguiremo in diretta la trasmissione sul caso Stamina. Inviateci commenti e riflessioni sulla nostra pagina Facebook o a redazione@zonedombratv.it

Tra poco seguiremo in diretta la trasmissione sul caso Stamina. Inviateci commenti e riflessioni sulla nostra pagina Facebook o a redazione@zonedombratv.it


21.12 Iacona presenta il metodo Stamina e parte il primo servizio

21.14 Il servizio presenta i fratelli Biviano e racconta delle lotte fatte davanti a     Montecitorio

21.15 Biviano:”La nostra è una malattia neurovegetativa senza possibilità di cura. Siamo abbandonati dallo Stato”.

21.16 Biviano:”I bambini trattati con Stamina li ho tenuti in braccio prima e dopo la cura”.

21.18  Si riparte dalla manifestazione del 25 novembre a Roma

21.20 I manifestanti urlano “assassini”

21.20 I manifestanti interrompono il traffico

21.22 I fratelli Biviano si tolgono il sangue davanti a Montecitorio. Dopo raggiungono il prefetto insieme a Vannoni 

21.24 Abruzzo, Friuli e Brescia danno il via alla cura

21.25 La giornalista entra nella stanza dove prima era collocata Stamina foundation

21.27 Parla uno dei pazienti che ha denunciato Vannoni

21.30 Il paziente avrebbe recuperato il 100%, secondo Vannoni, se si fosse sottoposto alla cura entro i sei mesi dall’ictus

21.33 Carmine, il paziente, ha pagato 27mila euro per la prima infusione da fare a San Marino

21.31 Dopo la prima infusione Carmine ha avuto una crisi epilettica

21.32 Carmine ammette di non aver avuto nessun beneficio dall’infusione

21.34 L’amico di Carmine, che lo ha accompagnato da Vannoni, conferma tutto

21.35 “Sento Carmine che rantola” racconta l’amico

21.36 La clinica dove Vannoni portava i pazienti è stata chiusa per attività abusiva

21.39 Il giornalista de ‘La Stampa’ racconta che l’indagine di Guariniello parte su denuncia dei pazienti insoddisfatti dalla terapia.

21.42 Un’altra paziente ha scritto a Iacona che legge la lettera in diretta:”Mi hanno chiesto 35mila euro” a Stamina Foundation. 

21.52 Marino Andolina:”Vannoni l’ho seguito perché mi ha curato un malato terminale”

21.54 Marino Andolina ci dice che sil dott. Mario Carrozzi o scriveva parere negativo sul metodo stamina oppure non gli rinnovavano la nomina da primario

21.57 “Abbiamo portato al Prof. Michele De Luca, considerato uno dei principali scienziati in campo internazionale e studio staminali finalizzate all’applicazione clinica i lavori che Andolina ci ha dato in anteprima e che vorrebbe far pubblicare su riviste scientifiche”

21.59 Marino Andolina: negli ospedali di Brescia siamo entrati perchè importanti dirigenti avevano interessi personali dovuti a malattie personali o dei loro congiunti

22.02 Il papà di Manuel dice di non aver visto molti miglioramenti sul figlio

22.03 Il Ministero della Salute, l’Agenzia Italiana del farmaco, il Centro Nazionale Trapianti e il Comando Carabinieri Tutela Salute, le più importati agenzie sanitari nazionali, hanno svolto una indagine ispezionando e analizzando il metodo Stamina e la relazione conseguente è stata molto critica nei confronti del metodo stesso.

22.05 Il Ministero della Salute, l’Agenzia Italiana del farmaco, il Centro Nazionale Trapianti e il Comando Carabinieri Tutela Salute, le più importati agenzie sanitari nazionali, hanno svolto una indagine ispezionando e analizzando il metodostamina e la relazione conseguente è stata molto critica nei confronti del metodo stesso.

22.10 Terminata l’iispezione 6 campioni di provette con prodotto finito sono state inviate ad analizzare dal Prof. Dominici dell’Università di Modena che a noi di Presadiretta ha detto questo: in un processo impiantologico è importante capire se oltre a cellule staminali esistono cellule dell’immunità e nei campioni di Stamina che abbiamo analizzato c’erano cellule dell’immunità, un fattore inquinante, 3/5 volte superiori a livello tollerabilità. Abbiamo riprodotto in laboratorio il protocollo Stamina senza nessun pregiudizio ma invece che rigenerativa si rischia di fare medicina distruttiva

22.11 Terminata l’iispezione 6 campioni di provette con prodotto finito sono state inviate ad analizzare dal Prof. Dominici dell’Università di Modena che a noi di Presadiretta ha detto questo: in un processo impiantologico è importante capire se oltre a cellule staminali esistono cellule dell’immunità e nei campioni di Stamina che abbiamo analizzato c’erano cellule dell’immunità, un fattore inquinante, 3/5 volte superiori a livello tollerabilità. Abbiamo riprodotto in laboratorio il protocollo Stamina senza nessun pregiudizio ma invece che rigenerativa si rischia di fare medicina distruttiva

 22.15 Elena Cattaneo:”Non esiste nessuna prova scientifica del metodo Stamina”

 22.20 Elena Cattaneo: Vannoni e Andolina non hanno competenze sulle cellule staminali e leggendo il metodo ci siamo fatti gran risate. Stamina è l’antiscienza… non ha niente a che fare con la scienza e con la medicina …le risorse messe per Stamina nel SSN sono risorse tolte alla medicina vera e ai movimenti prostamina vorremo spiegargli che sono vittime di un inganno e che stanno abusando della loro speranza

22.21 Siamo alla conferenza stampa del 28 dicembre a Roma con le famiglie dei malati. Il dottor Villanova evidenzia i risultati dei bambini malati e trattati con Stamina

22.23 Beatrice Lorenzin:”I tempi per conoscere la verità saranno brevi”. E ancora:”Io non ho mai detto che Stamina è una truffa”

22.26 Lorenzin: abbiamo composto la nuova commissione e i tempi per parere su metodostamina saranno brevissimi … poi bisogna capire come è stato possibile che un metodo che non sia stato né brevettato né sperimentato sia potuto entrare in una struttura pubblica italiana. Anche su questo dovremo fare chiarezza… stamina è stata una grande lezione per capire quali sono i confini della politica e quelli della scienza … politica non può giudicare se una scoperta è valida o meno…è assurdo

22.28  Stamina non avrebbe dato il protocollo di Brescia per la sperimentazione

22.29 Lorenzin:”la tv ha una responsabilità grandissima”

22.30 Lorenzin:”Io ho incontrato le famiglie e ho offerto loro metodi alternativi”

22.31 Lorenzin: “Se fosse vero che Vannoni e i suoi ci hanno dato un protocollo diverso da quello utilizzato a Brescia, ci sarebbero gli elementi per una truffa ai danni dello Stato. Sarebbe un atto gravissimo che tradisce il Parlamento. È più che grave, è inaccettabile. È una presa in giro nei confronti di tutto il popolo italiano contro la quale ci rivarremo sicuramente… la televisione italiana ha una responsabilità grandissima in questa vicenda. L’informazione entra nelle case della gente e dovrebbe essere sempre corretta, tanto più quando si tratta di salute. Si possono generare speranze, illusioni. I media hanno una responsabilità enorme e devono fare una seria riflessione. Non si può pensare solo allo share”

22.38 Parla Davide Vannoni

22.40 Vannoni:”le accuse della Procura di Torino della prima inchiesta sul metodo stamina sono risibili.. mentre per le denunce dei pazienti non è per toglierci responsabilità ma noi non gestivano niente di medico producevamo solo le cellule

22.44 Vannoni su ispezioni Nas: la visita è stata fatta fuori dalle regole, non hanno ritirato materiali e le provette sono state prese senza nessun criterio… mi stupisco di scienziati che dicono di aver terapie che possono funzionare e non le applicano… sono tantissime le malattie neurodegenarative che si possono trattare con il metodo stamina

22.54 “In tutto, il trattamento Stamina ci è costato 50mila euro, dobbiamo ancora finire di pagare e mia figlia è ancora sulla carrozzella” spiega il papa’ di Nicole. Nostra figlia Nicole di undici anni, affetta dalla nascita da tetraparesi spastica, ha fatto una serie di infusioni Stamina, prima al Burlo Garofalo di Trieste e poi agli Spedali di Brescia: “27 mila euro è stato il costo della prima infusione” e questi sono i bonifici. I pagamenti sono avvenuti con un bonifico alla Rewind Biotech srl, una società con sede a San Marino. “I bonifici andavano fatti prima delle infusioni” ha aggiunto il padre della piccola Nicole. “In tutto il trattamento 
Stamina ci e’ costato 50mila euro e dobbiamo ancora finire di pagare perchè questi soldi li abbiamo presi in prestito dalla banca”. ”Vannoni ci aveva promesso che la bambina avrebbe lasciato la carrozzella e che avrebbe camminato, tutto il contrario di quello che dicono adesso. Adesso dicono che Stamina serve a migliorare la vita dei malati, ma a noi ci aveva promesso la guarigione”, ha proseguito la mamma di Nicole. “Dopo la prima infusione a Trieste fatta dal dottor Andolina senza anestesia la bambina la bambina ha cominciato a vomitare al punto che l’abbiamo dovuta portare in ospedale a Torino” ma ai medici i genitori non raccontarono la verità su quello che era stato fatto alla piccola. ”No, non glielo abbiamo detto perché ho chiamato Vannoni chiedendogli come mi dovevo comportare e lui mi ha detto che secondo lui era meglio non dire niente, perchè sennò avrebbero bloccato tutto”. “Noi volevamo finire le cinque punture ha continuato il padre di Nicole – ” perché il dottor Vannoni ci aveva spiegato che andava fatto il ciclo completo perchè facessero effetto, due non sarebbero servite a niente”. “Io non capisco le persone che si tolgono il sangue per avere Stamina davanti al Parlamento – ha concluso il padre di Nicole Noi abbiamo speso cinquantamila euro e mia figlia è ancora li’ sulla carrozzella”

23.04 Paolo Bianco, professore ordinario alla facoltà di medicina della Sapienza di Roma, considerato uno dei massimi esperti del mondo di cellule staminali mesenchimali è assolutamente contrario alla metodica Stamina. “È pericolosa e quello che sta succedendo è studiato a tavolino” aggiunge. “Le famiglie dei malati vengono mandate nei tribunali appositamente per essere autorizzate a cure pericolosissime”.

23.15 Per ‘Presa Diretta’ l’unica alternativa valida è il ‘Sapre’. 

“Il SAPRE agisce nell’ambito delle cure palliative pediatriche, ed è rivolto ai genitori di bimbi nei primi anni 
di vita, affetti da gravissime malattie neuromuscolari a prognosi spesso infausta, come la SMA, ed ai loro 
sanitari di riferimento. 
Si tratta di un centro transterritoriale, qualificato e conosciuto a livello nazionale, che fa parte della 
UONPIA (Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza) della Fondazione IRCCS 
Ospedale Maggiore Policlinico Mangiagalli Regina Elena di Milano, ora diventata Fondazione IRCCS Ca’ 
Granda, Ospedale Maggiore Policlinico. Essendo una struttura del SSN che si rivolge a bimbi con grave 
disabilità, l’accesso è gratuito da tutta Italia”. Il Sapre fa parte della Fondazione Telethon.


 

 

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