Profumo di concorso…

Notizie

I precari abruzzesi della scuola si sono ritrovati a Pescara per manifestare contro la nuova procedura per l’immissione in ruolo proposta dal Governo

Si sono ritrovati a Pescara per dire No al concorso ideato dal Ministro della Pubblica Istruzione Profumo. Sono i precari abruzzesi della scuola che manifestano contro la nuova procedura per l’immissione in ruolo proposta dal Governo Monti.

“Noi precari – ci dicono – abbiamo bisogno di una sola cosa: l’immissione in ruolo attraverso lo scorrimento delle graduatorie, senza concorsi o doppi canali, come Ë accaduto fino ad oggi. I 130 milioni di euro del concorso-quiz del Ministro potrebbero servire a ben altro. Non subiremo ulteriori umiliazioni!”.

“Oggi abbiamo voluto manifestare a tutti la nostra rabbia per politiche scolastiche inadeguate, per condizione di lavoro sovrumane per il Concorso Quiz di Profumo, ennesima umiliazione che ci viene inflitta. Il sit in è stato molto partecipato, certamente una peculiarità in un’epoca in cui poco si è abituati a parlare di problemi reali”. Meno 8 miliardi di euro alla scuola pubblica. Meno personale A.t.a., assenza totale di materiali e laboratori, Meno 65mila cattedre di sostegno. Pi˘ del 60% delle scuole del Paese non Ë in sicurezza. Pi˘ 210 milioni di euro alle scuole private. Il quadro della scuola pubblica italiana che viene fuori dai racconti in piazza Ë preoccupante. Le storie personali di ordinaria precarietà si intrecciano a quelle di una scuola che non funziona.

“Noi pensiamo che – continuano – chi è abilitato debba essere assunto in ruolo in quanto possiede tutti i titoli richiesti per insegnare: ha superato un concorso, ha maturato anni di servizio ed Ë inserito nelle graduatorie con la legittima aspettativa dell’assunzione.
Vogliamo una scuola che sia pubblica, che funzioni e che non si serva del peggior tipo di precariato per restare in piedi. Lo diciamo e ripetiamo a tutti da qui fino al 22 a Roma quando scenderemo in piazza per la manifestazione nazionale indetta dai comitati dei precari”.

 

di Fiorangelo Cutilli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *