Propaganda a 5 stelle: cose da dire e cose da non dire. Deputati e candidati regionali ripetono seguendo il “dossier”

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Molti gli argomenti politici da trattare e, soprattutto, tanti gli attacchi da portare a termine. Tutti argomenti raccolti nel cosiddetto bignamino (come racconta Repubblica) “abbandonato su una sedia di Montecitorio, in un corridoio del quarto piano”.



Suggerimenti per post, interviste, apparizioni televisive, spiegazione dei provvedimenti “caldi” e consigli per attaccare l’opposizione. Nel dossier compaiono anche dettami su come attaccare l’alleato di governo, Matteo Salvini.

Un vero e proprio documento di indirizzo politico per parlamentari, amministratori locali, candidati, ministri e sottosegretari. Con temi di attualità: Carige; Tasse; Enti Locali; Referendum propositivo; Trivelle; Tav; Ires terzo settore; Reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza; Europee.

Al centro del dossier La Lega che, a quanto si legge, sembra essere diventato il nemico numero uno. “Forse sarebbe il caso – si legge al punto Trivelle – che il Carroccio si ricordasse del fatto che fino all’altro ieri Salvini indossava le magliette ‘no trivellazioni’ e faceva campagna per il No al referendum. Ora cosa è successo?”.

Poi la questione Tav su cui bisogna battere il ferro caldo dei 20 miliardi di spesa di “opera inutile” a fronte delle opere “utili” che sono quelle delle piccole infrastrutture, della messa in sicurezza. E l’Alta velocità deve andare verso Sud. “Salvini dice che l’opera è a metà, meglio non fermarsi”, Bene, non è vero, si legge negli “spunti”. “Non è stato scavato nemmeno un centimetro del tunnel di base e chi dice il contrario o non sa nulla o mente per coprire altri interessi”.

Il 12 gennaio alle 19,47 Carla Ruocco, presidente della commissione Finanze, posta la sua posizione sulle banche: “Nessun regalo ai banchieri, abbiamo salvato i risparmiatori. E se lo Stato mette del capitale in Carige la banca deve diventare pubblica” si legge ancora nel dossier. “Sempre il 12 la deputata campana Conny Giordano – scrive Repubblica – vicina a Di Maio, usa Facebook per attaccare la Tav: ‘Piuttosto che investire miliardi di euro per la Torino-Lione, pensiamo prima a collegare il Sud al resto d’Italia! #NoTav Torino-Lione. Sì alle opere utili’. Esattamente ciò che dice l’ufficio comunicazione nel suo prontuario settimanale.”
Ancora. Luca Carabetta, deputato, sempre il 12, detta alle agenzie: “Qualche anno fa Renzi scriveva nero su bianco che la Tav è inutile. Faccia pace col cervello”. A seguirlo, nelle dichiarazioni, è la candidata alle regionali in Abruzzo Sara Marcozzi: “Matteo Salvini ha cambiato idea e si è dichiarato a favore delle trivelle. Questo è il centrodestra abruzzese”.

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