“Fratelli d’Italia” costituito anche in Abruzzo

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Il nuovo movimento politico ha avuto l’adesione del vice presidente della Provincia di Chieti Antonio Tavani e dell’assessore regionale Paolo Gatti. 

Proprio mentre in Consiglio regionale si formava il nuovo gruppo politico, a Pescara si svolgeva una conferenza stampa presenziata dal deputato Marco Marsilio che, con Guido Crosetto, Giorgia Meloni e Ignazio La Russa, ha dato vita al neo gruppo politico “Fratelli d’Italia”. «Noi siamo alleati ma competitivi anche con il Pdl e pensiamo, anzi, che entro breve possiamo anche battere il PHHdl alle elezioni» tiene a precisare Marsilio e aggiunge che:«per noi è sbagliata la discesa in campo di Berlusconi per la sesta volta». Assolutamente non disponibili ad un Monti-bis pur restando, come aggiunge Paolo Gatti:«nella nostra metà campo ed è una scelta di serietà». L’obiettivo ribadisce Gatti:«è costruire un nuovo centro-destra dove convivono e dovranno convivere tante storie diverse, com’era all’inizio il Pdl». Meritocrazia, democrazia e, soprattutto, legame stretto con il territorio sono gli elementi essenziali della nuova destra italiana. «Vogliamo essere propositivi rispetto a un dopo Berlusconi che ci aspetta nelle file del centro-destra» afferma Tavani. «Credo che la credibilità» continua ancora il vice presidente della Provincia di chieti «debba riprendere il primo posto nelle agende di tutti i partiti». Le trattative con altri esponenti regionali del Pdl sono aperte tra i quali Alessandra Petri, Emilio Iampieri, Lorenzo Sospiri e Nicoletta Verì. Ricciuti ha lanciato una forte accusa a Massimo Cialente, sindaco dell’Aquila, e al governo Monti sulle scelte compiute per la ricostruzione post-terremoto del capoluogo abruzzese. 

In serata Antonio Tavani ha avuto un incontro con il sindaco di Chieti Umberto Di Primio. Chissà se anche il primo cittadino entro domattina passerà al neo gruppo di centro-destra. 

 

Antonio Tavani su Facebook:«Sono tornato ad avere voglia di fare politica»

Questa mattina sulla propria pagina facebook il vice presidente della Provincia di Chieti commenta così la svolta del suo percorso politico:«Dopo una lunga e serena riunione con un ristretto numero di amici e collaboratori, soprattutto del comprensorio della Majella e dell’Aventino, ho maturato la scelta di abbracciare insieme a loro una nuova avventura politica, non prima di aver espresso gratitudine e stima agli amici di Grande Sud con i quali ho trascorso un anno, provando ad avviare all’interno di un contenitore importante un progetto politico altrettanto significativo, ma che a mio giudizio non è decollato». Insomma per Antonio Tavani questi ultimi anni di politica, a leggere tra le righe, sono state un pò travagliate. Prima la rottura con il Pdl per evidenti disaccordi sull’assenza di democrazia all’interno della coalizione e sull’assoluta mancanza di rappresentanza territoriale, poi il passaggio a “Grande sud” il partito di Gianfranco Miccichè che, aggiunge Tavani:«la difficile campagna elettorale siciliana delle regionali 2012 ha finito per depotenziarlo». Il vice presidente, che forse ingenuamente pensava di poter stare inn una casa che gli appartenesse scrive:«Oggi sento di essere tornato a casa. Una casa che a malincuore, ma senza rimpianti, avevo lasciato nel dicembre 2011 in coda ad alcuni episodi che mi avevano definitivamente disilluso sull’apertura di quel Pdl al merito, alla democrazia interna e alla possibilità di crescita». Un uomo nuovo Tavani a giudicare da quello che scrive, un uomo tornato bambino grazie ad alcune persone:«Mi ha restituito la bellezza e la spensieratezza di lanciare un messaggio politico di grande speranza, convinti che c’è una grande voglia di cambiare e migliorare questo centro/destra, facendolo quali veri protagonisti di un cambiamento inarrestabile, guidati da GIORGIA MELONI e GUIDO CROSETTO». Poi chiude dicendo:«Spero infine che questo nuovo movimento restituisca la parola “sociale” alla sua politica a favore dei giovani, del merito e dei meno fortunati. Sogno che FRATELLi d’ITALIA sappia mantenere le promesse e le premesse, e in questa comunità umana e politica che sento mia da sempre, resto al servizio del territorio con l’impegno e la dedizione di sempre.  Io ci sarò finchè gli amici ci saranno».

 

di Antonio Del Furbo

 

 

 

 

 

 

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