QUEL GRILLO FIGLIO DI NESSUNO

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Bersani non ha convinto il movimento di Grillo. Ora solo luce della speranza per un’Italia migliore

Per chi nutriva ancora qualche speranza che dall’incontro tra Pd e M5s sarebbe potuto uscire qualcosa di buono si è dovuto ricredere molto presto. Il Crimi e la Lombardi, in rigorosa diretta streaming, hanno spiattellato in faccia al Pierluigi e all’Enrico il loro “no” ad un governo Bersani-gargamella. Letta, al tavolo con gli altri tre, è rimasto per 26 minuti immobile, al punto da farmi venire il dubbio se fosse lui o una statua. «Dopo di me non c’è nulla» ha detto Pierluigi quindi:«se vogliam fare le riforme assumiamoci ognuno le proprie responsabilità». Il Vito e la Roberta non voglion sentir parlare di “responsabilità” perché loro ce l’hanno nei confronti degli elettori che li hanno votati e delegati ad un cambiamaneto radicale. «Non abbiamo bisogno di incontrare le parti sociali» ha detto la Roberta, «perché siamo noi quel popolo sfruttato e senza futuro». Dal blog gli fa eco Grillo:«Le nuove generazioni sono senza padri, sono figlie di NN, dal latino “Nomen nescio : nome non conosco“. Sulle loro carte di identità, sui loro documenti di lavoro, nei libretti universitari alla voce “figlio di” risulta la sigla NN, figlio di nessuno, figlio della colpa, figlio di padre ignoto, figlio di vecchi puttanieri che si sono giocati ogni possibile lascito testamentario indebitando gli eredi». E all’eco di Grillo risponde quel triste di Massimo Giannini da quell’organo indipendente (che non è il suo cervello) di “Repubblica” e annuncia disastri dello spread dopo i vergognosi attacchi di Grillo alla politica. Certamente Massimino che cazzo ne può sapere della precarietà e delle stronzate che per 20 anni i suoi amici di sinistra hanno raccontato insieme ai tanti puttanieri della destra a quei milioni di ragazzi che mai avranno uno stipendio come il suo, una famiglia e una pensione. Sono stati i 20 anni dell’inciucio D’Alema-Berlusconi, dei Violante che vantavano accordi segreti con Mediaset e il suo capo. «Hanno governato a turno per vent’anni, hanno curato i loro interessi, smembrato il tessuto industriale, tagliato lo Stato sociale, distrutto l’innovazione e la ricerca. Pdl e pdmenoelle sono vent’anni che ci prendono per il culo e non hanno ancora il pudore di togliersi in modo spontaneo dai coglioni dopo Penati, Tedesco, Dell’Utri, Cuffaro, Monte Paschi di Siena, dopo il Lodo Alfano, lo Scudo Fiscale e cento leggi abominio. Vent’anni senza riuscire a produrre una legge contro la corruzione e contro il conflitto di interessi, vent’anni per trasformare la legge elettorale in una caricatura anticostituzionale, senza mai trovare il tempo (ah, il tempo…) per cambiarla. I figli di NN vi manderanno a casa, in un modo o nell’altro, il tempo è dalla loro parte. Hanno ricevuto da voi solo promesse e sberleffi, non hanno nulla da perdere, non hanno un lavoro, né una casa, non avranno mai una pensione e non possono neppure immaginare di farsi una famiglia. Vi restituiranno tutto con gli interessi». Povero Giannini che deve tener fronte a questa valanga di verità che gli viene rigettata addosso, a lui con quel faccino addolorato e serio, composto da uomo che non deve chiedere mai perché ha già chiesto e ottenuto. Poveri strombazzatori di un potere finito, morto e sotterrato. Il Crimi e la Lombardi certo non avranno la mente “criminale politica” di un baffetto qualunque che nessuno ha avuto il coraggio di prendere a pedate in culo e farlo saltare su una petroliera in fiamme; hanno la fortuna però di avere alle spalle una macchina da guerra che sta sfasciando tutto e tutti e non si fermerà, auguriamoci, davanti a nessuno. Dalle macerie bisognerà ricostruire un’Italia migliore con le forze e i pochi mezzi a disposizione.


Flash Gordon




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