Referendum Grecia: c’è chi dice no

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Il referendum greco dice ‘no’ con il 61% alle condizioni dettate dalla Unione Europea e, per il momento, il governo dice che non emetterà moneta parallela.

Festa nella sede di Syriza dopo che le tv greche hanno diffuso i primi dati sul voto al referendum chiesto dal premier Alexis Tsipras per consultare il popolo ellenico sulle proposte dei creditori di Atene in cambio di ulteriori finanziamenti per il salvataggio del Paese. 

Per quello che riguarda il futuro della moneta in territorio ellenico, non tutti la pensano come il governo greco. Per Jp Morgan l’uscita della Grecia dall’euro è adesso lo scenario base. Lo riporta Bloomberg. La banca Usa vede un’alta probabilità di uscita della Grecia dall’euro. Una Grexit, aggiunge, sarebbe “caotica”.

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La Grecia – riferisce il portavoce del governo di Atene – “farà tutti gli sforzi possibili per arrivare presto ad un accordo con i creditori, anche nelle prossime 48 ore”.

Il premier italiano Matteo Renzi ha convocato, per domattina, un incontro con il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan a Palazzo Chigi per analizzare gli effetti del referendum greco.

Dall’Italia e dalla Francia, intanto, arriva la richiesta all’Ue di non chiudere la porta alla Grecia. È previsto, per le prossime ore, una riunione tra il ministro delle Finanze Varoufakis e la Banca di Grecia che sarebbe pronta a presentare una richiesta di aumento di liquidità di emergenza attraverso il programma Ela alla BceLa Merkel domani volerà a Parigi da Hollande. La politica di Alexis Tsirpas è “dura e ideologica”, e il premier greco “lascia andare il paese ad occhi aperti contro un muro”. Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel, sfogandosi nei giorni scorsi con alcuni colleghi di partito, secondo quanto scrive Spiegel on line. Il settimanale sottolinea che “più fonti” hanno confermato la frase.

I dati sull’affluenza al referendum è stata del 65% e ha superato abbondantemente il quorum fissato al 40%.

Il ministro dell’Economia francese, Emmanuel Macron, ha invitato i governi europei a non punire la Grecia come avvenne con la Germania dopo la Prima guerra mondiale. Per Macron “sarebbe un errore storico schiacciare il popolo greco”, analogamente a quello che venne fatto con la Germania con il Trattato di Versailles. L’Europa e la Grecia, ha detto il ministro, devono trovare un compromesso sulle riforme e sul debito. “Dobbiamo essere all’altezza” di quanto sta avvenendo.

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