Reggio Calabria: bimbo paralizzato e senza assistenza. Scatta la solidarietà in rete

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Nicola ha 11 anni ed è tetraplegico. Ha tutti e quattro gli arti paralizzati e ha bisogno di aiuto.

Lo Stato, però, è assente. È un bimbo che lentamente sta morendo per cause non sue. Nicola, pare, sia stato vittima di vaccini e ora le istituzioni, insieme alla famiglia, lo hanno abbandonato. Nicola va sottoposto immediatamente a intervento chirurgico a Roma. Ma la famiglia non ha mezzi e soldi abbastanza.

Nessuno ci ha mai aiutato – dichiara in un video la mamma del piccolo, Antonella – e tiriamo avanti con un piccolo assegno di accompagnamento che Nicola percepisce”. Antonella ha provato a chiedere aiuto al Comune:“Il Sindaco e gli amministratori ci hanno detto che il Comune è senza fondi”. Nicola non ha mai fatto fisioterapia e questo ne sta accelerando lentamente la morte. Nicola non può mangiare e la mamma, con quattro figli a carico, pur per piccole visite, lo deve accompagnare dal medico curante con tutti i rischi del caso.

Dopo la denuncia su Facebook e un video realizzato da Pietro Crisafulli dell’associazione Sicilia Risvegli Onlus, è stato aperto un conto Postepay per aiutare la famiglia. “Dopo la pubblicazione del video, “il piccolo Nicola ucciso due volte dallo stato” apprendo con grande piacere, che finalmente è stata presentata una querela nei confronti del Sindaco, Assessore, Servizi Sociali Medici ed Asl, per diversi reati tra cui gravissime omissioni” ha dichiarato Crisafulli. 

 

La Pagina Facebook di Nicola

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