Regione Abruzzo, Civeta: Lega, monnezza e accordi per le poltrone

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Dopo il nostro articolo sulla vicenda Civeta, in cui abbiamo raccontato dell’occupazione in atto (ancora una volta) della politica, l’assessore regionale ai Rifiuti, probabilmente sentitosi tirato in ballo, affida alla stampa una sua dichiarazione.

di Antonio Del Furbo

Cosa sta accadendo intorno alla discarica del Civeta di Vasto? Ancora oggi continuiamo a chiedercelo visto che, nonostante i suoi sforzi, l’assessore Nicola Campitelli non è riuscito a chiarirci i dubbi. Intorno al Consorzio Intercomunale – Azienda Speciale Consortile di igiene ambientale del comprensorio vastese, c’è un forte interesse politico. Infatti, al vertice del Civeta è arrivato Valerio De Vincentiis, avvocato di Lanciano, che prende il posto di Franco Gerardini già dirigente del settore Rifiuti della Regione Abruzzo. La nomina s’inquadra “nell’ambito di una politica che persegue l’obiettivo di una gestione integrata dei rifiuti urbani” ha spiegato il governatore della Regione Marco Marsilio.




“Per anni abbiamo assistito ad una occupazione politica con nomine in enti pubblici e società partecipate basate su meri accordi di spartizione di poltrone che hanno prodotti risultati negativi e macerie politiche” ha detto Campitelli a Zonalocale. “I rifiuti non hanno colore politico -ha aggiunto l’assessore regionale- e la gestione deve essere finalizzata esclusivamente alla tutela della salute dei cittadini del comprensorio vastese”.
L’avvocato De Vincentiis, però, non pare un personaggio estraneo alla politica visto che, come abbiamo già riportato, è uomo che bazzica sia ambienti di sinistra che di destra. Il neo commissario è braccio destro di Massimo Ranieri, attuale presidente Ecolan, nonché persona molto vicina al sindaco di Lanciano, Mario Pupillo. Una nomina che arriva, tra l’altro, senza un apparente motivo visto che il precedente commissario Franco Gerardini aveva riportato l’azienda pubblica da una perdita di oltre un milione di euro a un attivo di 60mila euro. Appare, quindi, non vera l’ipotesi della nuova giunta secondo cui la nomina di Gerardini avrebbe provocato danni per responsabilità politica.

Perché, dunque, cambiare il commissario? “Il nuovo Commissario dovrà assolutamente cercare di evitare eventuali aggravi di costi a carico dei Comuni in relazione alle attività da approntare al più presto per riportare in condizioni di normalità lo smaltimento dei rifiuti” dice l’assessore. Quali aggravi?

La vicenda continua a tingersi di giallo nonostante le rassicurazioni degli esponenti della maggioranza.

Parrebbe, infatti, che proprio Marsilio sia andato su tutte le furie dopo aver appreso della nomina del neo commissario De Vincentiis. Il presidente di Regione avrebbe rimproverato a brutto muso Campitelli per una probabile menzogna. Campitelli avrebbe rassicurato Marsilio sulla condivisione la nomina di De Vincentis con Manuele Marcovecchio, presidente della Commissione regionale territorio in quota Lega e che della vicenda non sapeva nulla.

Su tutte le furie è andato anche Mauro Febbo, assessore al Turismo della Regione Abruzzo, che avrebbe scritto una lettera a Marsilio e Campitelli per dissociarsi dalla scelta e sottolineare come la stessa non fosse stata condivisa con nessuno. Un certo nervosismo che ha contagiato anche un altro nome di peso della Lega: Tiziana Magnacca, sindaco di San Salvo.

Marsilio, dopo la sfuriata, avrebbe comunque rimesso l’intera questione alla Lega, che, ancora oggi, è lacerata da guerre interne accentuatesi dopo i risultati delle Europee. Al centro della battaglia leghista c’è la poltrona ambita da molti. quella della leadership regionale. Una diatriba che avevamo sollevato alcuni giorni prima delle elezioni di fine maggio nell’articolo “Chi vuol prendersi la Lega in Abruzzo?”. E una mezza risposta l’avevamo data: probabilmente quelli arrivati da Forza Italia con l’anima della morta e sepolta Alleanza nazionale. E oggi da una parte c’è l’onorevole Giuseppe Bellachioma, a cui qualcuno quotidianamente “minaccia di fargli perdere il posto”; dall’altra c’è l’onorevole Luigi D’Eramo (vicino a Campitelli) ed ex uomo della Destra di Storace.

Tutto chiaro? Può essere. Leggi anche: La Lega e i bulli del divide et impera

La convinzione generale è che la nomina di De Vincentis sia stata “suggerita” da Massimo Ranieri attuale Presidente Ecolan e consigliere di amministrazione di AMA. Quello che risulta difficile comprendere è come mai l’assessore regionale Campitelli abbia agevolato Ranieri assecondandone ogni richiesta. Tanto per non andare indietro con il tempo, alcuni mesi fa ha partecipato all’assemblea Ecolan insieme a Pupillo sposando in toto la richiesta di Ranieri di riformare il Piano regionale Rifiuti. Campitelli stesso ha sollecitato Ranieri a non lasciare la presidenza di Ecolan nonostante la nomina all’AMA e nonostante la diversa posizione del centrodestra.

Quali interessi porta avanti Campitelli: quelli del Pd o della Lega?

Andando avanti nella ricerca di un possibile quadro chiaro della questione, si scopre che De Vincentis è il fratello del collega di Studio di Ranieri che a sua volta è geologo e avrebbe ricevuto una gran quantità di incarichi legali dall’Ecolan.

A breve ci sarà una riunione dei vertici regionali della Lega e che potrebbe sfociare in un regolamento dei conti.

La domanda finale è: perché non è stato emanato un avviso pubblico per reclutare il Commissario del Civetta indicando precisi requisiti?

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