Regione e Comune inaugurano reparto ospedale ma dopo due giorni viene chiuso. Mancano personale e collaudo.

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Se fossimo in una perenne campagna elettorale interi territori italiani uscirebbero presto dalla crisi e vivrebbero una nuova era fatta di gioie e soddisfazioni. A chiacchiere. La realtà, spesso, è un’altra.

Antonio Del Furbo

Vuoi vedere che per caso durante le elezioni si aggiustano strade, si tagliano nastri e si inaugurano grandi parchi solo per avere voti e riassicurarsi un posticino su poltrone di pelle? Chissà.

A Lanciano, ad esempio, accade che un sindaco uscente e un assessore alla Sanità della Regione Abruzzo inaugurino un Osservatorio multidisciplinare del Pronto soccorso in un sabato di una settimana qualunque. Accade anche, che un paio di giorni dopo l’Osservatorio venga chiuso per mancanza di personale e, cosa ancora più grave, assenza di collaudo. Cioè, due ufficiali pubblici, sindaco e assessore regionale, non si accorgono e non sanno che quel reparto non può funzionare e, quindi, non può essere aperto.

E non solo loro. Non si accorge di questa mancanza nemmeno Antonio Caporrella che è direttore del Pronto Soccorso e del Dipartimento Emergenza-Urgenza della Asl Lanciano Vasto Chieti. 

“Sarà potenziata l’azione di filtro dei pazienti che accedono al Pronto Soccorso” ha tuonato Caporrella il 28 maggio durante la ‘sfilata’ dei politici. Ma Caporrella non era solo con il sindaco Mario Pupillo e l’assessore alla Sanità Silvio Paolucci. C’erano anche Pasquale Flacco, direttore generale, Sabrina Di Pietro, direttore amministrativo e Vincenzo Orsatti, direttore sanitario della Asl. 

Possibile che nessuno era a conoscenza del fatto che nel reparto mancava ancora il collaudo? 

Francesco Taglieri, del sindacato degli infermieri, in un’intervista al Centro racconta:

“Non sappiamo ancora chi andrà a lavorare nel nuovo reparto e, soprattutto, se c’è il personale. Fermo restando che manca il collaudo e senza di questo il reparto non può essere aperto”.

Il costo del personale, tra l’altro, sarebbe molto alto. E dove trovano i soldi Paolucci e company se i soldi mancano? Certo, la Regione ha detto che per Lanciano sono pronti investimenti per 10 milioni di euro per il Dea di I livello. Ma ci sono? 

Ci sono i soldi per pagare 12 infermieri, 12 operatori sanitari apecializzati? Ma soprattutto dove li prenderanno visto che manca personale già nei reparti operativi? “Chiuderanno qualche altro reparto” si chiede Taglieri.

Il problema non pare riguardare Pupillo che, sempre il giorno dell’inaugurazione ha detto:

“La nuova Medicina d’Urgenza del Renzetti, il nostro Ospedale al centro della nostra Lanciano che noi vogliamo resti qui dov’è. Il reparto nuovo di zecca (nei luoghi dell’ex “Repartino”) andrà a servire il Pronto Soccorso. Molti fatti, poche chiacchiere”.

Le chiacchiere, però, pare stiano a zero visto che il reparto non può essere ancora aperto. Perché tutta questa fretta per inaugurarlo?

“Il reparto farà cose egregie” ha aggiunto Pupillo. Ne sono convinto. Magari appena si farà il collaudo, si troverà il personale e, forse, i soldi.

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