Riforme costituzionali: M5S sul piede di guerra

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L’opposizione accusa il governo di ‘forzatura’. La richiesta di Sel, M5s, Fdi e Lega è stata quella di attendere l’elezione del nuovo presidente della Repubblica. E minacciano ostruzionismo.

“È pazzesco, sta accadendo ora alla Camera: ormai non c’è più alcun ritegno!” scrive l’onorevole Gianluca Vacca del Movimento 5 stelle. “In nome del Patto del Nazareno – dice – , i pigiabottoni del ‪#‎PD vogliono continuare a votare le riforme costituzionali anche … SENZA UN PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA!!”. Dunque l’invito al governo:”di sospendere la discussione fino all’elezione del nuovo Presidente, ma Laura Boldrini non ne vuole sapere. Votare le modifiche costituzionali in assenza del garante della Costituzione è un orrore istituzionale senza precedentiIl tutto – prosegue Vacca – esclusivamente per gli accordi e i capricci dei nazareni papà Silvio Berlusconi e figlioccio Matteo Renzi. I nostri padri costituenti si staranno rivoltando nella tomba…”.

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“Che senso ha tirare la corda visto che fino al 29 gennaio le riforme non le porteranno a casa” spiega il pentastellato Andrea Cecconi. Un aspro botta e risposta si è consumato tra la presidente della Camera Boldrini, che ha definito i grillini “la vergogna della Repubblica italiana”, e Davide Tripiedi del M5S che ha replicato:”Si vergogni anche lei’.

ZdO

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