Rimborsi a 5 stelle: Sarti e i presunti filmini hard. Spunta l’uomo che avrebbe partecipato

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“Mi è stato richiesto di installare una videosorveglianza in tutte le camere” racconta Bogdan Tibusche ex collaboratore di Giulia Sarti a Filippo Roma delle Iene. L’uomo ha negato di aver avuto una relazione con l’onorevole tenendo a precisare che il loro era solo un rapporto di lavoro.



Intanto, dopo lo scandalo dei rimborsi, a prendere il posto della Sarti è stata la grillina Francesca Businarolo, nuovo presidente della commissione Giustizia della Camera. “Nei confronti della deputata M5S si è avviato il procedimento disciplinare davanti al collegio dei probiviri” ha annunciato Luigi Di Maio nei giorni scorsi. Ma la stessa Sarti dice di confidare “di rimanere nel Movimento perché non ho fatto assolutamente niente. Io non lascio il M5s, io l’ho fatto nascere”.

Sui mancati rimborsi della Sarti non fu l’ex compagno a rubare soldi dai conti della parlamentare riminese. E anche la denuncia nei suoi confronti, presentata dalla parlamentare, altro non era che un modo per venire fuori dallo scandalo, per “salvarsi la faccia “. Dunque, la procura di Rimini ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta su Bogdan Andrea Tibusche, denunciato un anno fa per appropriazione indebita dalla Sarti.

La vicenda, però, si sta contornando di nuovi sviluppi. 

Il 13 febbraio 2018 scoppia il caso della Rimborsopoli a 5 Stelle: alcuni tra gli eletti non hanno restituito parte dei soldi, le Iene denunciano lo scandalo e partono le epurazioni. Ma la Sarti rimane al suo posto. “La cosa verrà fuori” , confida in chat a Bogdan, l’attivista e consulente informatico campano conosciuto alcuni anni prima. “Le Iene hanno i nomi da mesi e mi hanno chiesto se denuncio te. Perché mi stanno chiedendo come uscire da questa storia” . Chi preme per andare in procura? “Me lo ha chiesto Ilaria con Rocco per salvarmi la faccia”.

Il 14 febbraio, alle 19.42, Sarti scrive: “Ti devo denunciare, ci sono più di 12mila euro da ottobre a oggi che ti sei versato” . L’ex compagno cade dalle nuvole: “Denunciare per cosa? Mai preso un cent senza che tu lo sappia”. Lei insiste:“Sono sotto un treno. Sto passando come una ladra quando non ho intascato un solo centesimo…”.

La parlamentare e l’attivista si conoscono quando la Sarti ha l’esigenza di un consulente per via di alcune foto compromettenti finite online. Come emerge dalle carte del procuratore capo di Rimini Elisabetta Melotti e del pm Davide Ercolani, il consulente diventa un aiutante e ha libero accesso al conto corrente. Lei paga anche il suo affitto a Salerno, lo aiuta per alcune spese. Sul conto di Sarti non sempre i soldi ci sono. Così si usano degli escamotage: a volte fanno partire un bonifico per pubblicare la ricevuta, salvo annullare il pagamento poco dopo.

E stasera Filippo Roma torna a occuparsi del caso intervistando Bogdan. Quattromila dei 23mila euro non restituiti ai Cinque Stelle dalla parlamentare grillina –raccontano le Iene– avrebbero finanziato un sistema di videosorveglianza a casa sua. Si parla di filmini hard. L’ex collaboratore e fidanzato nega”.

Bogdan spiega che gli “è stato richiesto di installare un sistema di videosorveglianza a casa sua e abbiamo speso insomma 4mila euro e installai quel sistema”. Bogdan però cade più volte in contraddizione, perché se da un lato racconta di aver montato “un sistema di videosorveglianza che registrava”, ignorando il “cosa, quando e il quanto”, dall’altro in una chat con un amico, di cui sono venuti in possesso le Iene, era molto più esplicito, dicendo che la Sarti  voleva fare sesso con uno, ma “aveva paura che questo potesse fare foto” e così, “registrava tutto… e ci sono i filmati”.

Bogdan spiega poi a Filippo Roma “di avere delle copie di backup di tutte quelle registrazioni, su un hard disk. E quando, sempre nella chat con l’amico, questi gli chiede se si trattava dei filmati ‘di lei con lui’, lui  risponde di sì.”

Ora in campo entra un uomo, scoperto dalle Iene, che sarebbe uno dei due dei video-controlli di cui Bogdan e l’onorevole parlano nella chat. L’uomo nega tutto e riattacca il telefono. Chissà se nelle prossime puntate si scoprirà qualcosa di più sull’uomo.

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