Roma: vice questore Improta indagato dalla Procura. Ordinò la carica contro i manifestanti del Pae

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ll poliziotto era già indagato per il pestaggio di un tifoso della Lazio

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La Procura di Roma ha iscritto sul registro degli indagati il Vicequestore di Roma e dirigente  del Commissariato Ponte Milvio, Massimo Improta, che aveva ordinato la carica dei celerini contro i manifestanti durante la manifestazione contro ‘Telethon’ dei movimenti animalisti del 13 dicembre scorso. Il fascicolo è stato assegnato al Pubblico Ministero Pisani.

CONTUSI E FERITI

Quattro feriti ed un fermo di polizia tutti appartenenti al Partito Animalista Europeo. Questo è stato il bilancio della manifestazione dello scorso 13 dicembre davanti l’Auditorium della Rai in dissenso alla maratona di Telethon “Charity Show”, la fondazione che da sempre effettua esperimenti su animali,  sponsorizzata in diretta tv proprio dalla Rai.

“Contestate le lobbies del farmaco conniventi con una classe politica corrotta e senza scrupoli che antepongono gli interessi personali al diritto alla vita e la stessa Rai che dovrebbe essere un servizio pubblico ma di fatto è al servizio di pochi potenti” dichiarano dal PAE. “Le forze dell’ordine – si legge nel comunicato – con pretestuosi motivi hanno prima cercato di allontanare i manifestanti tentando di segregarli in un area lontana dal luogo dove il presidio era stato autorizzato, successivamente, dopo l’arrivo di tre blindati con agenti in assetto antisommossa,  gli animalisti sono stati caricati ed allontanati. Persone ammassate l’una sull’altra, strattonate, gettate a terra”

Il presidente del PAE, prelevato di forza da una volante e condotto al commissariato di ponte Milvio  è stato denunciato per inosservanza del provvedimento dato dall’Autorità Giudiziaria e turbativa dell’ordine pubblico e trattenuto per alcune ore.  

Il responsabile dell’ufficio legale del Partito Animalista Europeo, Avv. Alessio Cugini aveva denunciato quanto accaduto all’Autorità Giudiziaria.

“Apprendo con soddisfazione l’iscrizione sul registro degli indagati del Vicequestore a significare l’intento della Magistratura di fare luce su questo evidente abuso. La nostra manifestazione è stata caratterizzata da accuse molto forti di corruzione e connivenze ma dai modi non violenti, pacifici e statici” dichiara il presidente del Partito Animalista Europeo, Stefano Fuccelli. “Il poliziotto ha negato il diritto costituzionalmente riconosciuto di manifestare, questo esercizio arbitrario del potere è afferente soltanto allo stato di Polizia, oltretutto apprendo che il medesimo è stato già indagato per calunnia e falso ideologico aggravati dall’abuso dei poteri e dalla violazione dei doveri inerenti a una pubblica funzione in relazione al pestaggio subìto da Stefano Gugliotta dopo la partita di calcio Roma Inter”.

STEFANO GUGLIOTTA MASSACRATO DAGLI AGENTI

Stefano Gugliotta venne picchiato da 9 poliziotti in viale Pinturicchio, al Flaminio, la sera del 5 maggio 2010, durante gli scontri al termine di Roma-Inter.

Gli agenti, che finirono nel registro degli indagati, furono ascoltati dal pm Francesco Polino il quale visionò i filmati girati dalla Questura. Ai primi due video di quella sera girati con i telefonini da due testimoni, se n’ è aggiunse un altro: un ragazzo con la maglietta rossa che cadde a terra dopo che un’auto bianca gli tagliò la strada. Anche lui venne colpito da alcuni agenti. Il giovane si chiamava Daniele Luca, 25 anni, che venne urgentemente ricoverato presso il centro clinico di Regina Coeli (come Gugliotta) con 30 giorni di prognosi per trauma cranico e la frattura di una costola.

Un altro documento sulla serata violenta di Coppa Italia venne fuori: la polizia parlò di ‘vettura privata’, ma in realtà si trattò di un’auto-civetta. Il funzionario responsabile dei gruppi di poliziotti era Massimo Improta, figlio dell’ex prefetto di Napoli e questore di Roma, Milano e Cosenza. 

Stefano Gugliotta fu scarcerato e la procura di Roma, dopo le scuse ufficiali del capo della polizia Antonio Manganelli, indagò a fondo.


ZdO

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