Spartacus: danno erariale di 35mln ma, per i giudici, l’ex giunta siciliana di Crocetta dovrà risarcire solo 2milioni di euro

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L’ex governatore Rosario Crocetta, l’ex assessore al Lavoro Esterina Bonafede e l’ex dirigente del dipartimento Anna Rosa Corsello dovranno pagare circa 700 mila euro a testa.




Il progetto Spartacus, costato 35 milioni, era stato affidato senza gara al Ciapi di Palermo: un progetto di formazione per gli ex 1.800 sportellisti che poteva costare un terzo. Il danno, come ha chiesto la procura, è pari a 35 milioni di euro, ma il risarcimento inflitto è minore per una serie di attenuanti.

I fatti
La procura regionale della Corte dei conti aveva trascinato in giudizio per danno all’erario l’intera ex giunta regionale guidata da Rosario Crocetta e gli assessori Ester Bonafede, Nino Bartolotta, Luca Bianchi, Lucia Borsellino, Dario Cartabellotta, Mariella Lo Bello, Nicolò Marino, Nelli Scilabra, Michela Stancheris, Patrizia Valenti e Linda Vancheri, l’ex dirigente del Lavoro Anna Rosa Corsello e gli ex dirigenti del Ciapi. Tutti accusati di aver dissipato 35 milioni di euro di fondi europei e statali che avrebbero dovuto essere utilizzati per retribuire l’attività di formazione e di politiche attive del lavoro espletata, per otto mesi, da circa 1.800 ex sportellisti a favore di novemila cassintegrati. Uno scandalo che scoppiò nel 2014 dopo un esposto di alcuni ex sportellisti che, invece di operare in uffici del dipartimento Lavoro, erano stati assegnati ad alcune scuole e ad altri rami dell’amministrazione ma sempre per restare sostanzialmente inattivi.

La sentenza

I giudici hanno assolto il resto della giunta e ridotto, di molto, la condanna chiesta dalla procura. “Innegabilmente, infatti, il governo Crocetta ha ereditato le mai risolte problematiche legate alla complessa situazione regionale che ogni amministrazione si è trovata, di volta in volta, ad affrontare, in modo sempre più complesso, ad ogni legislatura” si legge nella sentenza. “Le pressioni delle parti sociali, soprattutto in un tema così delicato come quello dell’occupazione, relegano, innegabilmente, i politici e gli organi amministrativi, in angusti spazi di azione entro i quali è oggettivamente difficile potersi districare, tali e tante sono le pressioni che gli stessi spesso si trovano a subire. Dette problematiche emergono palesemente nel caso in esame ove i dipendenti degli ex sportelli multifunzionali lamentavano a viva voce la loro precaria situazione da anni; proprio loro che, alla fine, sembrano essere i soggetti che hanno beneficiato delle già censurate scelte poste in essere dall’Amministrazione. Questa serie di circostanze, che il Collegio non può non ignorare, porta il Collegio medesimo a ridurre nei più ampi termini il danno di cui oggi si discute. Del danno, così come rimodulato dal Collegio in euro 31.623.410, deve essere preso in considerazione il 70% (euro 22.136.387), da ripartirsi in parti uguali, come richiesto da parte attrice, tra i convenuti Crocetta, Corsello e Bonafede, per arrivare ad una somma di euro 7.387.795,67 per ciascuno. Il Collegio, però, alla luce delle argomentazioni poc’anzi esposte, ritiene di poter ricondurre alla condotta dei convenuti, ritenuti oggi responsabili, unicamente il 10% dell’intero danno contestato; conseguentemente, i convenuti Crocetta Rosario, Corsello Anna Rosa e Bonafede Esterina devono essere condannati al pagamento della somma di euro 738.780,00 ciascuno, a favore della Regione Sicilia”.

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