Spoltore, vicenda Arca: i consiglieri di minoranza accusano Di Lorito di negazionismo

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I consiglieri comunali Francesco Zampacorta (Grande Spoltore – Cinque Borghi) ed Edoardo Diligenti (Spoltore Futura), in riferimento alle vicende legate al risarcimento di circa 200.000 € chiesto dalla Procura della Corte dei Conti per colpa grave all’ex-Sindaco Donato Renzetti assumono una posizione netta e di garanzia nel rispetto della legalità e nel rispetto delle funzioni della magistratura contabile ma altrettanto di garanzia verso i cittadini.

I consiglieri comunali Francesco Zampacorta (Grande Spoltore – Cinque Borghi) ed Edoardo Diligenti (Spoltore Futura), in riferimento alle vicende legate al risarcimento di circa 200.000 € chiesto dalla Procura della Corte dei Conti per colpa grave all’ex-Sindaco Donato Renzetti assumono una posizione netta e di garanzia nel rispetto della legalità e nel rispetto delle funzioni della magistratura contabile ma altrettanto di garanzia verso i cittadini. 

«Abbiamo sottoscritto una richiesta di Consiglio comunale straordinario in merito alla vicenda unitamente ai gruppi di opposizione Prima Spoltore – Scelta Civica, Movimento 5 Stelle e PDL per valutare in seno all’organo più alto della democrazia spoltorese, le ripercussioni e le vicende che hanno tristemente caratterizzato la vita politica amministrativa della Città di Spoltore negli ultimi 12 anni» dichiarano i consiglieri. «Dobbiamo però amaramente constatare che il Sindaco Di Lorito, sin dal momento del suo insediamento, ha avuto sempre un atteggiamento negazionista, sottovalutando apertamente la vicenda e cercando di sminuire dichiarandosi talvolta non appassionato alla stessa (Sic!) o valutando le notizie in merito alle richieste di deduzioni della Procura della Corte come voci “da bar». 

Quando si è garantisti – prosegue la nota – lo si dovrebbe essere con tutti. Quando si è giustizialisti, lo si dovrebbe essere altrettanto con tutti. Noi siamo garantisti nei confronti di tutti: amici ed avversari. Esserlo secondo le convenienze o le simpatie, ci sembra  un po’ incoerente. Non compete a noi accertare; per quello c’è la magistratura contabile. Sappiamo però che da un po’ di anni molti “conti” non ridanno. Aspetteremo gli accertamenti definitivi. Ci auguriamo però che molti, come noi, riflettano seriamente su quello che è accaduto negli ultimi 12 anni nella nostra comunità. E’ ora che qualcuno inizi a riflettere e a trarre le giuste considerazioni». I consiglieri evidenziano che:«la vicenda dell’ARCA è stata gestita male sin dall’inizio, sin dal 2001. Difatti emerge una gestione caotica del rapporto tra Arca S.r.l. e il Comune di Spoltore, alla quale hanno contribuito certamente più amministratori e funzionari. La vicenda – aggiungono – potrebbe assumere un sapore più amaro se si considera il fatto che l’amministrazione Di Lorito non ha mai appellato l’ultima sentenza TAR (depositata il 24 maggio 2012, dopo 17 giorni dell’elezione del nuovo Sindaco) in merito alla vicenda ARCA relativa all’annullamento dei dinieghi di permessi a costruire. Infatti, l’ultima sentenza del TAR (in ordine cronologico) pur annullando i provvedimenti di diniego di permesso a costruire emessi dal Comune, dichiarava esplicitamente che vi erano degli inadempimenti contrattuali e che tali inadempimenti erano ravvisabili nella volontà dello stessa società ([…]In merito, la società ricorrente nell’affermare in ricorso (p.30) che “è pronta a ultimare la costruzione del campo sportivo .. e cedere l’area per l’edificio scolastico”, riconosce in effetti che vi sono delle inadempienze contrattuali, ma proprio per la base convenzionale esistente, l’Amministrazione avrebbe dovuto agire per ottenere l’adempimento puntuale degli impegni presi e fare ricorso alle garanzie finanziarie date per l’esecuzione, ma non rivalersi negando i nuovi interventi edilizi richiesti che andavano valutati esclusivamente sul piano urbanistico […]) Successivamente, come ormai sanno tutti, si è accertato che le garanzie finanziarie (ovvero la polizza fideiussoria) non erano idonee».

Dall’opposizione annunciano che il consigliere Zampacorta depositerà un’interrogazione, in particolar modo sulla citazione pervenuta all’ex Sindaco Renzetti con la richiesta di risarcimento danni per la mancata realizzazione del campo. A questa seguiranno altre interrogazioni in merito al ruolo del Sindaco Di Lorito, come socio, nel rinnovo del CDA ACA; per la gestione dell’acqua abbiamo votato una mozione (Acqua pubblica come bene comune) presentata da Diligenti e approvata dal Consiglio, in tempi non sospetti, con la quale s’impegnava il Sindaco a riportare e a consultare il Consiglio comunale (organo più alto della democrazia spoltorese) per il ruolo rivestito dal primo cittadino in rappresentanza della comunità spoltorese nella gestione dell’acqua. «Un Impegno mai mantenuto» evidenziano i consiglieri.

Per l’opposizione ci sono altre questioni importanti da risolvere al più presto: «scuola di Santa Teresa, per la quale abbiamo avvertito più volte la cittadinanza delle “stranezze” circa la sua costruzione; i Cimiteri, per i quali a inizio mandato ne abbiamo proposto uno nuovo tra Santa Teresa e Villa Raspa; spazi finanziari per Patto di Stabilità, che per due anni consecutivi abbiamo perso;  mancato adeguamento sismico scuola media di Spoltore, sacrificato a beneficio della transazione della scuola di Santa Teresa, per la quale non sono chiare alcune responsabilità; gestione Spoltore Ensemble, del tutto in contestualizzata dinanzi ai difficili tempi di crisi economica che viviamo ecc.)».

Interrogazioni verranno presentate anche per le maggiori indennità contestate ai vecchi amministratori (dalla giunta Renzetti del 2001 in poi) per le quali, secondo l’opposizione, ci siano stati tentativi di transazione con alcuni di essi. Da ultimo altre interrogazioni riguarderanno l’ordine dei pagamenti di debiti verso professionisti.

«Su tutti questi argomenti e su tutti gli altri che fin’ora sono stati sottoposti all’opinione pubblica e al Consiglio comunale – termina la nota – invitiamo i cittadini a una profonda riflessione e a soffermarsi su sostanziali gestioni amministrative, del tutto insoddisfacenti. In un anno e mezzo, non si è fatto, programmato, preparato, aggiustato, detto, rilevato un bel nulla. Piuttosto si sono perse importanti occasioni. A pagarne le spese, ahinoi, siamo però tutti noi cittadini».

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