Stamina, Vannoni:”Lo scienziato della Lorenzin ha chiesto 50mila euro ad un malato”

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Il professor Davide Vannoni si dice dispiaciuto degli attacchi fatti al ministro tramite il social network. E la invita all’incontro del 24 ottobre in piazza Montecitorio a Roma.

«Mi preme sottolineare, ancora una volta, che auspicavo un epilogo diverso per la vicenda Stamina». Inizia così la prima autodifesa del ministro alla Salute Beatrice Lorenzin riguardo la vicenda Stamina. Il ministro sceglie facebook per comunicare, cercando di convincere il popolo pro-stamina della sua bontà nel trattare l’argomento. «Sono rammaricata per le famiglie che in questi anni si sono aggrappate a una cura che purtroppo non c’è. Prima ancora di essere un ministro sono una persona e avrei voluto dare una buona notizia a tutte quelle persone che soffrono, ma bisogna agire con buon senso e rigore scientifico, oltre che con comprensione – prosegue Lorenzin -. Poi aggiunge:«In questi mesi ho letto tante cose, provocazioni di vario tipo, ma vorrei assicurare che da parte mia e del Ministero c’è stato il massimo impegno, il massimo riserbo e il massimo pudore che occorrono quando si tratta di cure e di persone malate».

Evidentemente il ministro non è riuscita a convincere nessuno visto che, subito dopo, sulla sua bacheca si sono riversati commenti durissimi:”Lorenzin il popolo vuole la sperimentazione non le tue chiacchiere” scrive Enzo. Gli fa eco Fabrizio:”Da malato di SLA ti dico solo una cosa…… VERGOGNATI e spero di guarire e poi vengo sotto casa tua ignobile donna e vengo con Luca Pulino un amico che soffre più di me!!!”. Ci va giù duro Giacomo:”Ma se dite che non funziona, perché alcuni bambini sono migliorati? (vedi puntate delle iene prima e dopo infusione) ministro risponda… perché non ha visitato lei personalmente le famiglie? (rimorsi?) la cura funziona…il problema è che se fosse messa in sperimentazione, tutte le ditte farmaceutiche perderebbero un sacco di soldi. Voi preferite salvare le società…la verità è quella e tutti lo sanno ma non lo ammettete… ma non vi vergognate? Lorenzin ma alla sera non pensa a queste famiglie? Ai bambini? Si metta una mano sul cuore e ci sorprenda rivalutando il metodo stamina. Ci metta la faccia”. Ivan pone una riflessione più che condivisibile:”Io non sono un medico, ma mi viene da fare una considerazione. Quei fogli che i chirurghi ci fanno firmare per non avere responsabilità prima di un operazione (cosa inconcepibile per me perché un medico si deve assumere le sue responsabilità) non potrebbero farlo anche quei medici che curano tramite stamina? Se il figlio avrà dei miglioramenti bene, altrimenti nessuno va in galera. C’è solo da guadagnare. Altra considerazione. So da fonti certe che durante le operazioni si sperimentano medicinali o nuove tecniche per avere delle statistiche sul funzionamento del medicinale o di ciò che si sta sperimentando. Quello è legale e lo Stamina no? Non capisco”. Giulia:”Solo gli interessi di Big Pharma avete fatto! Qualsiasi genitore ha diritto di provare tutto per un figlio malato terminale, ne voi ne nessun altro può togliere questo diritto , che stamina funzioni o no a voi non deve interessare! Siete un branco ci corrotti“. Fabio:”Gentile ministro, conosco personalmente i fratelli Biviano, cerco di potermi rendere utile come posso alla “loro” (ma non solo) causa. Io non riesco a capire sei in Lei prevalga più l’incompetenza o la malafede. Lei ha scelto una commissione che doveva dare un parere sul metodo “Stamina” tra persone il cui punto di visto era gia noto e ostile al metodo stesso. Vent’anni fa ero in piazza a protestare per l’ostracismo al metodo Di Bella che in questi giorni è stato di molto rivalutato anche dal “Barone” Veronesi che a suo tempo osteggiò in ogni modo il metodo Di Bella. Adesso state facendo lo stesso sporco gioco, a favore di chi? Case farmaceutiche? Il problema di questi metodi è che sono poco costosi, molto meno della medicina ufficiale, quindi il business va a farsi fottere! Mi preme sottolineare che, la medicina ufficiale ha alzato bandiera bianca verso queste malattie, quindi i malati devono solo aspettare la morte. Lei si sente in diritto di negargli anche l’ultima speranza. Spero presto possano invertirsi le parti. Con profondo disprezzo!”. Rosalinda:”Il suo massimo impegno, Lorenzin, l’ho visto soprattutto rivolto al rispetto degli accordi con Sacconi e Giorgetti. Anche questo post fa parte del meschino piano? Ha scritto paro paro quanto dichiarato in conferenza stampa,ripetendo a pappagallo gli stessi soliti insulsi termini imparati a memoria. Di quale rigore scientifico parla, se farfuglia sull’impossibiltà di curarsi “ANCHE IN CASO DI EFFICACIA”? La sperimentazione del metodo è stata votata in parlamento, quindi E’ LEGGE., Quale pericolo vede se nessun paziente ha mostrato un solo straccio di effetto collaterale? Quale pericolo di fronte alla morte certa? Sulla base di cosa si definisce un metodo “pericoloso” se non si è mai degnata ministro di visionare una sola cartella clinica ,nè si è mai degnata di seguire i progressi di un solo paziente in cura?”.

Peccato che il ministro della Salute non si renda conto che i tempi sono cambiati e, almeno una parte dei cittadini, da tempo immemore non pendono più dalle labbra di Bruno Vespa o di qualche altro giornalista allineato e coperto alla volontà politica. Soprattutto, Lorenzin, non tiene conto che le persone che muovono critiche per le sue attività sono gli stessi malati che stanno combattendo una guerra per affermare un loro diritto sacrosanto.

Lorenzin non contenta continua l’attacco pubblicando sulla sua pagina la nota dell’Aifa a firma di Luca Pani:”Caro Ministro Lorenzin, l’Agenzia Italiana del Farmaco, riguardo alla sperimentazione Stamina, riconosce l’assoluta correttezza della decisione finale che è stata assunta dal Suo Ministero all’esito di questo percorso, in cui siamo stati tutti coinvolti sulla sponda delle emozioni che hanno connotato questa triste e complessa vicenda. D’altra parte, l’assenza dei requisiti scientifici e di sicurezza, accompagnati dalla mancanza di originalità del metodo presentato non avrebbero potuto portare ad alcuna differente decisione. Ora è importante far comprendere alle famiglie colpite da queste gravi disgrazie e all’opinione pubblica che la soluzione non va ricercata nelle false aspettative che vengono offerte senza alcun supporto scientifico, bensí negli esiti scientificamente dimostrati, che sono il frutto di un lavoro lungo e faticoso di persone che, con sacrificio, dedicano la loro professione, non al successo personale, ma alla ricerca scientifica”. Quindi Stefano Moretti:”ho presentato una denuncia articolata alla Procura di Napoli ed invito tutti i malati, le loro famiglie ed i sostenitori pro stamina ad inviare una lettera al Procuratore Capo di Napoli ed al dr. Woodcock. Scrivere porta via cinque minuti che potrebbero essere determinanti per la vita di migliaia di persone. Mi auguro che la Procura apra quanto prima un’inchiesta in quanto ol giro di interessi che ruota intorno a questa vicenda è vergognoso e non può essere più tollerato. Da rappresentante dell’Osservatorio Antimafia mi chiedo se la gente deve avere più paura di Totò Riina o dei politici che siedono nel palazzo i quali con camicia bianca e cravatta attraverso un colpo di penna decidono la sorte di bambini neonati non consapevoli neanche di quello che sta accadendo. Mi rivolgo alla Magistratura invitandola a procedere celermente perché diversamente si renderebbe complice silente di questo ignobile massacro”.

Davide Vannoni, nonostante la battaglia che porta avanti, risponde al ministro offrendogli la sua solidarietà ma allo stesso tempo invitandola ad una riflessione:”sono capitato nella sua pagina pubblica e sinceramente mi sono dispiaciuto per il terremoto di insulti che ha ricevuto. Lo so, non bisogna prendersela con i passacarte, in questa battaglia dove c’è un alfa e un omega a lei non spetterebbe neppure il posto tra le prime 10 lettere dell’alfabeto. Eppure sembra sia diventata lei il parafulmine. È veramente sicura di stare nel giusto e di ubbidire alla parte più significativa della nostra società?” chiede il professor Vannoni. Poi aggiunge:”È sicura che far finta di non sentire le famiglie italiane che hanno in casa una persona malata sia meno importante che mettersi prona di fronte al gruppo della nuova senatrice a vita e neo scienziata di fama Elena Cattaneo (neurostemcells) a caccia di fondi e brevetti sugli embrioni?
Lo sa che lo scienziato che lei sta continuando a citare nelle sue apparizioni televisive ha chiesto a due persone disperate di versare 50.000 euro a iniezione per le sue staminali fetali che si sono dimostrate un fallimento terapeutico? Lo sa che gli altri suoi alleati, come l’associazione Luca Coscioni, oltre ad essere per l’uso indiscriminato di embrioni umani (peraltro inutili e veramente pericolose nella terapia rigenerativa) e per la loro brevettabilità (per fortuna impedita dalla comunità europea), promuovono l’eutanasia anche sui bambini (deriva che sta avvenendo in paesi non troppo lontani dal nostro come l’Olanda)?
Lo sa che sta contribuendo a impedire le cure compassionevoli a persone che ne hanno diritto in quanto ordinate da giudici di tutta Italia?
Lo sa che queste persone stanno morendo sotto i suoi occhi e lei li sta umiliando senza essere in grado di proporgli nulla di alternativo se non la morte?”. Poi aggiunge una riflessione pienamente condivisibile:”Questa ormai è una società liquida che non si fa imbrigliare o rinchiudere dentro una gabbia, è una società dove le trasmissioni della sua tv di stato non bastano a trasformare le persone nelle pecore del suo gregge pronte a rivotarla insieme ai suoi compari.
Le finte associazioni di malati che per anni hanno drenato soldi alla bontà degli italiani sono venute tutte allo scoperto mostrando le peggiori contraddizioni a fronte di squallidi interessi economici e di piccolo potere. Anche loro sono passacarte, come lei, e non meritano neppure troppa attenzione.
Oggi un giudice ha dato il benestare per le terapie stamina ad un bambino, giustificando la sua scelta con il rispetto della dignità del malato e della sua famiglia, fattore che va ben oltre il pensiero scientifico che lei tanto abbraccia pur essendone di fatto così distante. Quella dignità che a lei non sembra interessare, soprattutto quando li definisce ‘disperati’. Forse lei non ha compreso che la vicenda stamina sta rappresentando una rivoluzione delle coscienze di questo paese, centinaia di migliaia di persone hanno aperto gli occhi e si stanno chiedendo se quella che lei dirige sia davvero la ‘migliore sanità del mondo’ cosa di cui eravamo quasi tutti convinti se non altro per quello che ci costa”. Quindi l’invito all’appuntamento del 24 ottobre a piazza Montecitorio:”Se trovasse il tempo può venire giovedì 24 ottobre alle ore 11,30 presso l’hotel Nazionale in p.zza. Montecitorio a Roma. Neurologi indipendenti presenteranno i dati relativi ai pazienti in cura a Brescia dopo averli visitati ed avere raccolto le analisi strumentali ed i referti di altri medici ospedalieri , cosa che il suo ospedale non è stato in grado di fare.
Magari se dovesse capitarle di passare ancora delle carte su stamina questa volta potrebbe trovare il tempo almeno di leggerle”. 

Troverà il tempo Lorenzin per venire all’incontro? Chissà.

di Antonio Del Furbo

 

 

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