Stamina, il Tar blocca la Lorenzin. “Il comitato scientifico non è imparziale”.

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I giudici hanno sospeso il “decreto di nomina della commissione” voluta dal Ministero della Salute che ha bocciato il metodo Stamina. Beatrice Lorenzin si dice pronta a nominare un nuovo comitato scientifico di esperti.  

I giudici hanno sospeso il “decreto di nomina della commissione” voluta dal Ministero della Salute che ha bocciato il metodo Stamina. Beatrice Lorenzin si dice pronta a nominare un nuovo comitato scientifico di esperti. Il ricorso, al Tribunale amministrativo regionale, era stato presentato dal professor Davide Vannoni, il “patron” di di Stamina foundation. Il ministro della Salute è pronta a inserire, tra i membri del comitato di valutazione del protocollo, anche esperti stranieri. “Ho voluto attivare immediatamente le procedure per il nuovo comitato perché ritengo che in questa vicenda non si possano lasciare i malati e le famiglie nel dubbio” ha affermato la Lorenzin. A stretto giro arriva il commento di Vannoni:”In un paese civile il ministro della Salute si sarebbe già dimesso”.

I nomi del comitato scientifico

Gli esperti ritenuti non imparziali e che precedentemente, in alcuni casi, si erano già espressi contro Stamina sono: Fabrizio Oleari, Luca Pani, Alessandro Nanni Costa, Maria Grazia Roncarolo, Vincenzo Silani, Bruno Dallapiccola, Generoso Andria, Stefano Di Donato, Antonio Federico, Maurizio Scarpa, Giulio Cossu, Luigi Pagliaro, Amedeo Santossuoro, Patrizia Popoli, Maria Cristina Galli.

Le motivazioni del Tar

“Non è stata garantita l’obiettività e l’imparzialità del giudizio, con grave nocumento per il lavoro dell’intero organo collegiale” hanno scritto i giudici.  “Il requisito dell’indipendenza dei componenti del comitato scientifico – hanno aggiunto – è stato ritenuto essenziale anche dal Ministero della Salute” e che “tale indipendenza va intesa primariamente in senso ideologico e deve quindi concretizzarsi innanzitutto nel non approcciarsi alla sperimentazione in modo prevenuto, per averla già valutata prima ancora di esaminare la documentazione prodotta dalla Stamina Foundation”. Quindi la precisazione finale che più pesa sulle motivazioni del Tar:”prima di esprimere il parere negativo all’inizio della sperimentazione, il comitato avrebbe dovuto esaminare le cartelle cliniche dei pazienti che erano stati sottoposti alla cura presso l’Ospedale civile di Brescia. Pazienti che, dai certificati medici versati in atti, non risultano aver subito effetti negativi collaterali”. I giudici invitano Beatrice Lorenzin a nominare, nel nuovo comitato scientifico, esperti stranieri oppure, in egual misura a quelli contrari al metodo, esperti che si siano espressi in favore di Stamina. 

Le reazioni dei malati

Bene professore – scrive Luciano sulla pagina facebook del professor Vannoni – una piccola vittoria ma la guerra non è ancora vinta. Non abbassiamo la guardia i nostri nemici sono tanti, potenti e hanno tempo e soldi da sprecare nei migliori avvocati. Noi malati non abbiamo né uno né l’altro”. Quindi una riflessione di Paolo Rocchi, il papà di Jack:”Che strano però. Ora che finalmente il buon Davide Vannoni ha finalmente dimostrato la sua buona fede accettando di fare la sperimentazione da Ricordi l’Italia apre alla sperimentazione”. Quindi l’avvertimento:”Non fidarti subito di queste m…e italiane. Io divento matto per ogni giorno che passa senza che Jack fa le tue staminali. Ma in questa lotta ho capito dove è il covo delle m…e ed assassini. MASSIMA PRUDENZA”. Entusiasmo e speranza si respira nel Civico 117 dove, da oltre quattro mesi, i fratelli Biviano stanno protestando accampati in una tenda in piazza Monte Citorio:”Il vento della Verità e della Giustizia comincia a girare. Il suo soffio comincia a lenire le nostre sofferenze”.

ZdO

 

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