Stamina, Papa Francesco chiama il papà di Noemi:”Voglio vederci chiaro. Io non vi abbandono”

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La notizia si è diffusa nella serata di ieri ed è deflagrata come una bomba nei nostri uffici. Papa Francesco, nel primo pomeriggio, ha contattato telefonicamente il papà di Noemi, Andrea Sciarretta, la bimba abruzzese malata di SMA simbolo della lotta per il metodo Stamina del professor Vannoni.

La notizia si è diffusa nella serata di ieri ed è deflagrata come una bomba nei nostri uffici. Stefano Moretti ci ha riferito che Papa Francesco, nel primo pomeriggio, ha contattato telefonicamente il papà di Noemi, Andrea Sciarretta, la bimba abruzzese malata di SMA simbolo della lotta per il metodo Stamina del professor Vannoni.

Andrea sabato scorso aveva fatto recapitare una lettera accorata al Papa per mezzo dell’arcivescovo di Chieti-Vasto Bruno Forte.

«Appena dopo la bocciatura della sperimentazione del metodo Stamina ero abbattuto e ho visto tutto nero – ci racconta Andrea Sciarretta in un’intervista -. Mi sono chiesto: ora che faccio? La prima cosa che mi è venuta in mente è stata quella di andare dal mio parroco e farmi dire come poter arrivare a consegnare una lettera al Papa. Don Nicola mi ha detto, in quella circostanza, di non perdere un minuto di tempo e di recarmi, il sabato, dal Vescovo Forte a Chieti. Così ho fatto – prosegue Andrea mentre le sue parole vengono spezzate dall’emozione – e appena arrivato l’ho incontrato mentre scendeva le scale della cattedrale. Ci siamo salutati, gli ho spiegato la situazione che tra l’altro lui già conosceva e l’ho pregato di far recapitare la lettera al Papa. Forte, senza perdere tempo, mi ha detto che avrebbe incontrato il Papa Lunedì e che gliel’avrebbe consegnata personalmente. Oggi (ieri ndr) mi arriva un messaggio dal Vescovo che m’informa dell’avvenuta consegna della lettera al Papa. Dopo 20 minuti squilla il cellulare con numero privato, rispondo e sento una voce che dice:“Pronto Andrea?” io dico “sì chi è?” e lui:”ciao, sono Papa Francesco”. Non puoi immaginare la mia emozione in quel momento. Papa Francesco mi dice di aver letto una lettera molto carica d’amore che è stato il motivo per il quale mi ha chiamato. Poi ha aggiunto:”Cosa posso fare per te Andrea?” e io, gli ho risposto con voce tremolante, “Padre, Noemy sta male e stiamo facendo di tutto per dare una speranza a mia figlia. Non mangia più ed è destinata a morire dopo la bocciatura della sperimentazione del metodo Stamina. Padre, l’unica speranza di vita per mia figlia è stata cancellata dallo Stato. Nel momento in cui è arrivata la bocciatura la prima cosa che ho fatto ho scritto a voi perché ho ripensato alle parole che avete più volte pronunciato: non fatevi rubare mai la speranza”. E, in questa vita, lo Stato ci sta da tempo rubando la speranza – ha raccontato ancora Andrea -. Poi ho proseguito con illustrargli tutto quello che sta accadendo intorno a questo metodo e cioè che gli Spedali Civili di Brescia non accettano più i malati e molti bimbi sono morti». Poi il Papa chiede ancora una volta a Andrea:«Cosa posso fare?» e Andrea prosegue:«siamo totalmente invisibili, io la prego di andare ad incontrare i fratelli Biviano che sono 83 giorni che sono davanti piazza Montecitorio nell’indifferenza più totale dei politici. Loro chiedono solo di essere aiutati a riconoscere un diritto fondamentale: la libertà a curarsi». Poi il Papa riferisce al papà della piccola Noemi che vedrà cosa potrà fare e intanto chiede di sapere dello Stato di salute della piccola. «Mi ha detto che pregherà per me, per Noemi e per tutta la famiglia. Poi ha aggiunto che non ci abbandonerà e che sarà sempre al nostro fianco. E mi ha salutato».

Il Papa s’impegnerà a sentire il Ministero della Salute cominciandosi a muovere nella giusta direzione. «Alle 19.30 – prosegue ancora Andrea – squilla di nuovo il telefono. Rispondo e dall’altra parte del telefono una voce si presenta come Arcivescovo del Vaticano, Segretario del Santo Padre». L’Arcivescovo riferisce di essere a conoscenza della questione nei minimi dettagli e sa perfettamente che la burocrazia è l’arma con cui si sta uccidendo i sogni e le speranze di migliaia di malati. Il Segretario ha promesso a Andrea che in 2-3 giorni lo aggiornerà sulla vicenda.

Non aggiungiamo nulla al nostro articolo. Vorremmo solo dire ai ragazzi e ragazze, uomini e donne che si stanno battendo per questa causa di continuare e non arrendersi mai. Ancora una volta su una vicenda così importante, che potrebbe cambiare il corso della storia, la politica è stata completamente assente. Anzi si è schierata contro i cittadini e ha permesso un’eutanasia legalizzata. Non fermatevi davanti a nessuno. Nessuno deve togliervi la speranza di vivere. Nessuno deve uccidere i vostri sogni.

di Antonio Del Furbo











 

 

 

 

 

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