Stamina, polemica su ‘Presa diretta’

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A poco più di un’ora dalla messa in onda della nuova puntata dell’approfondimento di Riccardo Iacona sul metodo Stamina, i malati e tutto il popolo dei sostenitori, affidano ai social network i loro timori rispetto ad una puntata che potrebbe essere tutt’altro che imparziale. 

A poco più di un’ora dalla messa in onda della nuova puntata dell’approfondimento di Riccardo Iacona sul metodo Stamina, i malati e tutto il popolo dei sostenitori, affidano ai social network i loro timori rispetto ad una puntata che potrebbe essere tutt’altro che imparziale. 

La mamma di Ludovica, bimba in cura con il metodo Stamina, e Giuseppe Camiolo, il papà di una delle prime bimbe trattate presso Spedali Civili di Brescia, hanno chiesto alla redazione di ‘Presa diretta’ di essere intervistati insieme alle altre famiglie contattate da Iacona e che dichiarano di non aver tratto benefici significativi dal metodo Stamina. Per la puntata in onda stasera alle 21.05 né la redazione di Presa Diretta, nè l’autore del programma, hanno ricontattato i due genitori. “Come loro anche molti altri genitori che hanno figli e parenti in cura con il metodo Stamina” hanno dichiarato gli autori del sito ‘Movimentoprostamina.com’. 

La vicenda appare sempre più intricata ma alquanto chiara per chi subisce la forzatura da parte dello Stato. Dopo la bocciatura da parte del Tar del Lazio della Commissione scientifica nominata dal ministro della Salute Lorenzin, ne è stata nominata un’altra sempre dal Ministero. Nel frattempo è stata studiata a tavolino una vera e propria campagna diffamatoria nei confronti di Davide Vannoni a mezzo Stampa. Sono state rese note le motivazioni della prima Commissione scientifica, invalidate dal Tribunale del Lazio, e usate come fango nei confronti di Stamina. Nel frattempo la procura di Torino, che aveva precedentemente archiviato il caso, ha riaperto un fascicolo su Vannoni ordinando altre perquisizioni. Anche qui, a mezzo stampa, sono state riportate notizie che già erano state chiarite nelle sedi opportune dallo stesso professore. Negli ultimi giorni Stamina è stata accusata di non avere, nel proprio metodo, presenza di cellule staminali. Camillo Ricordi, il noto diabetologo che ha aperto pubblicamente al metodo Stamina, si è offerto di testare il metodo nel proprio laboratorio di Miami. L’Aifa però avrebbe bloccato il trasferimento. In concomitanza della diretta della trasmissione, aggiorneremo in tempo reale la nostra pagina dedicata.

Le lettere inviate a ‘Presa diretta’

 

From: Francesca Atzeni
To: riccardo.iacona@rai.itpresa.diretta@rai.it
Subject: STAMINA
Date: Wed, 8 Jan 2014 10:18:01 +0100

 

“Buongiorno sono la mamma  di una bimba di nome Ludovica affetta dalla malattia  di Tay sachs  giovanile con esordio infantile ciò significa che mia figlia fino all’età di tre anni sembrava una bimba normalissima dopodichè la malattia nel giro di sei/ otto mesi le ha tolto tutte le abilità motorie e cognitive in suo possesso.

Ludovica non cammina , non parla , no vede, non deglutisce e per questo si alimenta tramite una peg.

La malattia porta ad una morte per decerebrazione, paralisi totale cecità e sordità. Aspettativa di vita a 5 anni.
Ludovica HA 7 ANNI  e questo grazie all’amore dei suoi familiari, medici, infermieri  che la seguono costantemente ogni giorno e che hanno  fatto un grosso lavoro per prevenire e attutire le infezioni e la sintomatologia devastante della malattia.
Un altro sintomo purtroppo invalidante della malattia è un ‘epilessia farmaco resistente.
Ludovica è da considerarsi nella fase terminale della malattia dove anche le minime fluttuazioni del suo stato sono scomparse.
Ebbene Ludovica è anche una dei 34 pazienti in cura a Brescia con il metodo Stamina.
Ha fatto ben 4 infusioni non riportando nessun effetto collaterale, riesce a stare seduta a lungo nel suo passeggino senza desaturare ed avere bisogno dell’ossigeno; è migliorato il transito intestinale e non ha più bisogno di prendere lassativi sottoporsi a clisteri.
Sono ricomparsi  piccoli movimenti agli arti superiori movimenti   del bacino. riesce a controllare il capo per più di un minuto.
Sono diminuite le anomali epilettiche nel tracciato eeg , miglioramento non imputabile ad una terapia antiepilettica  della quale lei non ne fa uso.
Forse per la comunità scientifica non sono grandi miglioramenti e forse non soddisfano la ricerca ufficiale ma per  me mamma che ha potuto regalare a sua figlia una qualità di vita migliore , anche solo se fosse limitata a pochi mesi è un enorme traguardo.
Noi siamo di Roma e siamo seguiti al Bambin Gesù di Roma, quindi se volete contattarci o approfondire la nostra storia siamo a vostra completa disposizione.
Grazie Francesca Atzeni”
—–
E ancora:
“——— Messaggio inoltrato ———-
Da: Giuseppe Camiolo
Date: 07 gennaio 2014 10:46
Oggetto: CASO STAMINA-UN GENITORE
A: presa.diretta@rai.it

 

Buongiorno,

mi chiamo Giuseppe Camiolo e sono il papà di una delle prime bimbe trattate presso Spedali Civili di Brescia con la metodica Stamina ed entrati dalla porta principale del secondo ospedale pubblico Italiano grazie all accordo a “NORMA DI LEGGE” fatto tra l’Azienda Ospedaliera e la Stamina,dopo aver informato tutti gli organi competenti ed averne ricevuto le relative autorizzazioni(di cui sono presenti prove e documentazioni agli atti in tutti i procedimenti legali!).

Ci giunge voce che avete programmato una puntata che tratterà appunto l’annosa problematica.
Avete invitato chi e’ stato bocciato dalla legge italiana per conflitto di interessi e per aver espresso un giudizio sul quale non erano chiamati a pronunciarsi,tra di essi tra l’altro figure “ambigue” che oltre a non aver nessuna competenza riguardo alle MSC(mesenchimali adulte) si impegnano in una campagna denigratoria basata su “teorie” e che non fa’ altro che sviluppare un terrorismo psicologico fondato su illazioni e nulla di provato! Che non ci sia un contraddittorio o qualcuno che rappresenti l’altra parte la dice lunga sul tipo di puntata che intendete fare e questo è paragonabile ad un regime e non ad una democrazia…. se fare disinformazione o informazione di parte e’ ciò che ci si prefigge non si può che prenderne atto ma sia ben chiaro che a nessuno si permetta di dire falsità perché verrà querelato unitamente a chi mi consente di dire falsità!!!
Il compito sia professionale che deontologico di chi fa’ giornalismo IMPONE di essere informati riguardo a cio’ che si tratta e non consentire di dire FALSITà,un esempio su tutti: La Lorenzin ha detto in DIRETTA che la metodica Stamina prevede una “intratecale nel cervello”…ecco,niente di piu’ falso e cosa ancor piu’ grave NESSUNO che l’ha stoppata,in primis chi conduceva la trasmissione,
mi auguro che avrete l’accortezza,traddandosi di vite umane e di bambini,di non permettere a chicchesia di dire inesattezza,specie se coinvolti in interessi personli (vedi Cattaneo che tratta staminali embrionali e quindi in chiaro conflitto con una metodica all’opposto di quanto da lei studiato…e vietato dall’EUROPA!)
Un genitore con figlia in cura con metódica Stamina.”

ZdO


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