Stand by me: la rivisitazione del video impazza sui social

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È l’idea millenaria dei popoli. È l’idea di amarsi e stringersi. La volontà corre sulle note di un classico della musica: ‘Stand by me’. Una ballata scritta da Ben E. King, Jerry Leiber e Mike Stoller pubblicata nel 1986.“Stai con me quando cadrà la notte” urla Roger Ridley da Santa Monica in California quasi a cercare un ponte di collegamento con il resto del mondo. Scorrono suoni, esperienze, amori e passioni nelle note di una chitarra di un vecchio nero.

“E la terra sarà buia e l’unica luce che vedremo sarà la luna” quasi a dire che una speranza puo’ esserci. Sì perché la speranza la senti quasi nelle vene. La senti quando soffri e ti rinchiudi dentro le mura della tua anima. 

“No, non avrò paura, non avrò paura finché tu sarai con me, sarai con me” risponde Grandpa Elliott da New Orleans nella Louisiana. È solo, seduto con uno sguardo perso nei ricordi. Elliott ci vede poco, quasi per niente ma sa quello che ha vissuto. Conosce le sofferenze. Conosce l’odio Grandpa. Sa cos’è l’odio ma conosce molto bene l’amore al punto di pregare la sua donna e dirle:cara sta’ con me, adesso adesso sta’ con me stai con me, stai con me”.

Lo ascolta Clarence Bekker da Amsterdam che davanti la sua casa racconta che “Se il cielo che noi guardiamo dovesse crollare e cadere e le montagne dovessero sbriciolarsi nel mare non piangerò, non piangerò, non verserò una lacrima finché tu sarai con me”.

http://www.youtube.com/watch?v=Us-TVg40ExM

E ti pare poco amico mio? Questi sono uomini che hanno sentimento e che non hanno bisogno di regole. Amano e fanno cio’ che vogliono amore mio. Io ho cercato, cerco e cercherò, sempre. “E cara, cara stai con me, stai con me stai con me, stai con me, stai con me”. Muoviti, guardami, toccami e amami se puoi. “Ogniqualvolta sarai in difficoltà, starai con me?”. François Viguié da Toulouse in Francia ascolta, percepisce e suona con il suo tamburello. Suona nel buio di un parco. Probabilmente sogna François. “Oh adesso, adesso stai con me o stai con me, stai con me, stai con me cara, cara, stai con me, stai con me oh stai con me, stai con me”.

Cesar Pope dalla piazza di Rio de Janeiro raccoglie la melodia la prende e la passa a Dimitri Dolganov a Mosca. Si ascoltano e forse si amano. Tutti.

Altro che Stato. Altro che giudici. Altro che cazzari inutili. Altro che regole. Altro che politici. Altro che leggi. Altro che rispetto. Questa è anarchia. Amore. Questo è un altro 25 aprile.

ZdO

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