SUICIDA PER LAVORO

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Ancora un’altra vittima della disperazione

Un uomo di Torre de’ Passeri, nel pescarese, V.C., 58 anni, sposato, padre di un figlio, si e’ suicidato sabato mattina impiccandosi all’interno di una baracca di lamiera. E’ avvenuto in contrada San Clemente, a Torre. L’uomo era senza lavoro da un anno, si lamentava con parenti e amici di questa situazione occupazionale, e a quanto pare aveva minacciato di togliersi la vita appena ieri. A scoprire il corpo, nella tarda mattinata e’ stata la moglie. L’uomo, per il quale stava scadendo la cassa integrazione, lavorava per una ditta che gestisce una cava a San Valentino. Non ha lasciato biglietti per cui la motivazione del tragico gesto si puo’ solo intuire. Sul posto sono intervenuti i carabinieri (la compagnia e’ quella di Popoli). La salma e’ stata riconsegnata alla famiglia. 

In paese, la solidarietà era scattata da parte delle persone a lui più vicine anche perché oltre a lui era senza lavoro la moglie. Il suicidio ha creato molta commozione: «Gli mancavano pochi anni alla pensione e, come molti nell’ultimo periodo, soffriva per la mancanza di lavoro”, affermano increduli gli amici. Del caso si occupano anche i carabinieri della locale stazione».
 
DATI ISTAT SUI SUICIDI
 
Fra i Paesi Ocse, l’Italia registra uno dei più bassi livelli di mortalità per suicidio. Tra il 1993 e il 2009 la mortalità è diminuita significativamente da 8,3 a 6,7 suicidi ogni centomila abitanti, con piccole variazioni su livelli storicamente bassi negli ultimi anni.

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