Teramo, sciopero della fame alla NurSind

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Il sindacato delle Professioni Infermieristiche, inizierà domani lo sciopero della fame per sollecitare la Regione e la Asl sulle carenze organizzative del reparto di Oncologia dell’ospedale di Teramo

La situazione diventa ogni giorno più complicata all’ospedale di Teramo rispetto al reparto di Oncologia. Sono tante le carenze organizzative e gestionali al punto che Giancarlo Falconi, noto blogger teramano,                     assieme agli infermieri della NurSind, inizieranno domani lo sciopero della fame per sollecitare l’attenzione della Regione e della ASL sulle carenze organizzative e gestionali del reparto Oncologia di Teramo. «A tanto non si sarebbe mai dovuti arrivare», dichiara il Consigliere regionale Cesare D’Alessandro (IdV), che ha depositato al riguardo una risoluzione urgente per impegnare Chiodi e l’intera Giunta. «Ancora oggi chiediamo che il Commissario Chiodi, avendone tutti i poteri, ponga fine a una situazione vergognosa per un Paese civile come dovrebbe essere il nostro. E’ mai possibile che dopo le assunzioni di tanti amministrativi, che magari non servivano affatto, non sia possibile oggi rinforzare gli organici sanitari per supportare un reparto al collasso e che, peraltro, deve occuparsi di curare gravissime malattie come quelle oncologiche? Nonostante fosse espressamente previsto dal Piano Sanitario regionale, a Teramo non e’ mai stato attivato il Polo Oncologico. Secondo le previsioni del Piano Oncologico Regionale, l’Ospedale teramano sarebbe dovuto essere di riferimento per l’intero comprensorio oncologico. Tutte belle parole e previsioni che rimangono sulla carta, mentre la realta’ e’ quella che ben conoscono, purtroppo, i malati oncologici ed il personale che li assiste. Chiodi si impegni a risolvere, entro e non oltre il termine di questo mese, i problemi organizzativi e gestionali del reparto teramano, in primis le gravissime carenze di personale». Giancarlo Falconi, su “I due punti”, se la prende con Teleponte e, in particolare, con il direttore responsabile Luca Zarroli:«Il dopo Teleponte di Varrassi è stato un salto nel vuoto. Un’intervista meravigliosa del Direttore Zarroli, Zappoli, Zannoli, Zaccolo, Ziccolo, Zoccola, Zuccola non ricordo. Peccato che si sia dimenticato di correggere il manager Varrassi sui numeri dei medici oncologi. Non 7 ma 5 (Cianci, Scipioni, Foglia, Menaguale, Gentile) , peccato che non abbia citato il piano regionale sanitario che prevedeva il dipartimento oncologico e il polo oncologico come Pescara e Chieti, peccato che non abbia parlato dell’UFA, dello spreco di 200mila euro più 150 mila euro, dello Psiconcologo, del fatto che per i turni, riposi, malattie e maternità, spesso 27/28 pazienti hanno un solo medico come assistenza. Peccato altrimenti l’intervista sarebbe stata perfetta. Noi non abbiamo nulla da dire al Manger Varrassi, che ha tentato di essere spiritoso, paventando la bellezza fisica di uno sciopero della fame. Ha ragione. Si dimagrisce. Molto. Siamo preoccupati per i suoi chili in eccesso accumulati durante il suo servizio all’Asl. Se avesse usato di meno l’auto blu». Se un manager risponde così a delle obiezioni vuol dire che è ancora lunga la strada verso un cambio culturale della regione.

IN QUESTE ORE LA ASL DI TERAMO ANNUNCIA NUOVI ACQUISTI

Mentre i malati oncologici annunciano lo sciopero della fame per carenze di servizi e personale, la Asl di Teramo annuncia novita’ importanti: sono stati intrapresi progetti per l’acquisto di una nuova strumentazione all’avanguardia come la macchina ad ipertermia; e’ gia’ a buon punto l’iter dell’appalto-concorso per l’ampliamento strutturale del day- hospital oncologico del presidio ospedaliero di Teramo. Inoltre, entro marzo, la Asl di Teramo sara’ dotata del servizio di hospice, tanto importante e urgente per le necessita’ dei pazienti oncologici ed infine e’ in fase avanzata la gara per l’acquisizione del servizio Pet-Tac. E’ quanto e’ emerso stamane all’incontro tra il direttore generale della Asl, il direttore del Dipartimento delle Discipline Mediche ed i rappresentanti del Tribunale per i Diritti del Malato della provincia di Teramo.

 

Antonio Del Furbo

 

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