Terrorismo: 10 arresti in Abruzzo. Sequestri per oltre un milione di euro.

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Le intercettazioni

“Che botta però a Parigi, eh… mi tengo la mia opinione per me e me la tengo nel cuore”. È quanto si sente in un’intercettazione relativa ad una conversazione tra due degli indagati in Abruzzo per attività di finanziamento al terrorismo in cui emerge il radicalismo religioso. “Non è la questione credere o non credere – dice uno – se ti è piaciuta o non ti è piaciuta. Con loro che uccidono i nostri figli noi uccidiamo i loro figli, con loro che uccidono le nostre donne noi uccidiamo le loro donne”.

“In Siria ci sono vari gruppi e non bisogna unirsi al gruppo sbagliato”. È quanto raccomandano due degli indagati nell’ambito dell’operazione antiterrorismo ‘Zir’ che ha portato a 10 arresti in Abruzzo. “I migliori sono Al Nusra e Fateh Al Islam – dice uno –  che sono appoggiati da Stati come Qatar e Arabia Saudita. Ci sono altri gruppi che non si sanno comportare, Al Nusra invece è l’esercito dell’Islam, è un’organizzazione buona”.

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