Tollo, discarica dei veleni. Parla un cittadino: “fanghi di conceria ed eternit all’aria aperta e nessuno ne parla”

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Fanghi di conceria (altamente dannosi per la salute) ed eternit. Sono questi i materiali più pericolosi (oltre ai 330 sacconi ricolmi di piombo, arsenico, alluminio, cromo) che si trovano nell’ex discarica dei veleni, a Tollo, in contrada Venna. 

http://www.youtube.com/watch?v=KUamzG2iutM&feature=youtu.be

Fanghi di conceria (altamente dannosi per la salute) ed eternit. Sono questi i materiali più pericolosi (oltre ai 330 sacconi ricolmi di piombo, arsenico, alluminio, cromo) che si trovano nell’ex discarica dei veleni, a Tollo, in contrada Venna. http://www.zonedombratv.it/news/927-tollo-la-discarica-dei-veleni-alcuni-valori-superiori-alla-norma-e-la-regione-prende-tempo

E sono questi, i materiali che giacciono da anni all’aria aperta ben nascosti da una folta e coprente vegetazione, senza che nessuno se ne curi. 

La denuncia shock proviene da un cittadino che chiameremo Francesco (nome di fantasia). Le nostre telecamere si sono introdotte nell’area, documentando le condizioni del capanno in cui si trovano eternit e rifiuti tossici che non sembrano soggetti ad alcuna manutenzione. “Di messa in sicurezza, qui, ormai non c’è più nulla”, dice Francesco con voce sconfortata.(le sterpaglie e la fitta vegetazione ne sono la prova, visto che è impossibile persino farsi strada per entrare nel capanno).

Una volta all’interno, lo scenario che si presenta è sconvolgente: l’area è in completo abbandono, i sacconi  sventrati. E’ possibile intravedere persino i rifiuti. A poca distanza dal capanno giace il fiume Venna che un tempo, tracimando, raggiungeva i sacconi aspirandone probabilmente i materiali. 

“I rifiuti nei big bags non sono pericolosi. Quello che preoccupa davvero sono i fanghi di conceria e l’eternit”, dice Francesco, “qui nel capanno non viene fatto il monitoraggio da tempo, gli unici controlli sono eseguiti, invece, nell’area che contiene un’altra parte dei rifiuti interrati. Che cosa fanno i politici? Propaganda”.

Il Comune, la Regione sono a conoscenza di questa situazione? Se sì, perchè non intervengono?

di Marirosa Barbieri

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