Un 2014 senza De Benedetti, Napolitano, D’Alema. E senza magistrati.

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Ci siamo. Già tutti felici e ubriachi delle promesse del nuovo anno. Enrico, nipote di Gianni nonché socio Bilderberg, è convinto che sparando cazzate su twitter possa lavarsi la coscienza. Non è così. Ci dispiace. Ne è convinto solo lui e, forse, l’ex eroe della Giustizia secondo Silvio Alfano da Agrigento. In due non valgono per uno.

Ci siamo. Già tutti felici e ubriachi delle promesse del nuovo anno. Enrico, nipote di Gianni nonché socio Bilderberg, è convinto che sparando cazzate su twitter possa lavarsi la coscienza. Non è così. Ci dispiace. Ne è convinto solo lui e, forse, l’ex eroe della Giustizia secondo Silvio Alfano da Agrigento. In due non valgono per uno. Enrichetta e Bugs Bunny starebbero bene in un programma pomeridiano per bambini su Rai Uno. Sì proprio sul primo canale, quello di anziani e casalinghe. Uno dei canali dell’azienda di Stato (dei partiti) che ha tanto contribuito al rincoglionimento generale dell’italiano. E nel 2014 non potranno che continuare così, perché in pochi ancora li mandano a quel paese. E per fortuna che quei pochi ci sono perché rappresentano l’avanguardia, quelli con cui lottare per mandare questo fecciume a casa o, meglio ancora, a Guantanamo. I Letta, nipote e zio, l’informazione, con il lobbista De Benedetti, le banche ed Equitalia sono quelli che hanno rubato da tempo il futuro ad almeno un paio di generazioni. De Benedetti, l’azionista di riferimento del Pd, finalmente ” è uscito allo scoperto per difendere la Web-tax” attacca Beppe Grillo. “Sarebbe più opportuno chiamare De Benedetti-tax in quanto favorisce sfacciatamente e contro il diritto europeo la sua società di pubblicità, la Manzoni srl. Ecco l’intemerata della tessera numero uno del pdexmenoelle, vero elettore del burattino Renzie e lobbista a tempo pieno in Parlamento grazie al pdmenoelle e ai suoi giornali” scrive ancora Grillo sul suo blog. La web-tax, che dovrebbe entrare in vigore a luglio 2014, imporrà alle aziende italiane il divieto di acquistare pubblicità su siti stranieri ma visibili in Italia. La De Benedetti-tax entrerebbe in vigore per “risolvere” la questione della diversa tassazione all’interno dello spazio comunitario. Peccato che tale legge è contraria al diritto comunitario tant’è che laUE multerà l’Italia al fine di farla rimuovere. “Le aziende estere potranno fare comunque pubblicità su questi siti verso l’Italia. Le migliaia di aziende straniere “minori” che vendono pubblicità ad aziende italiane non apriranno probabilmente (perché dovrebbero?) una partita IVA in Italia e per questo motivo le aziende italiane potrebbero non accedere più a siti come il Time, il Financial Times e altri visti in Italia che saranno sempre a disposizione per le aziende straniere interessate al mercato italiano” aggiunge ancora Grillo. Ciò significa che ci sarà un innalzamento dei costi pubblicitari per le aziende italiane. Chi beneficerà della legge, guarda caso, sarà il tesserato numero uno del Pd, Carlo De Benedetti, con la concessionaria di pubblicità Manzoni che, stranamente, ha incassato ben il 30% del budget stanziato dal governo per la promozione della propria attività. 

Milena Gabanelli:”Non vedo tasse diminuite”

“Vorrei sapere dal premier Letta per chi sono diminuite, perché le mie sono aumentate, e anche quelle di tutte le persone che conosco o che a me si rivolgono. È aumentata la bolletta elettrica, l’Iva, l’Irpef, la Tares. L’acconto da versare a fine anno è arrivato al 102% delle imposte pagate nel 2012, quando nel 2013 tutti hanno guadagnato meno rispetto all’anno prima”. Inizia così la lettera del direttore di Report che aggiunge:”Certo l’anno prossimo si andrà a credito, ma intanto magari chiudi o licenzi. E tu Stato, quando questi soldi li dovrai restituire dove li trovi? Farai una manovra che andrà a penalizzare qualcuno. I debiti della pubblica amministrazione con le imprese ammontano a 91 miliardi. A giugno il Governo dichiara: “stanziati 16 miliardi”. Quindi propone un taglio delle spese:”Per non caricare il pagamento dei debiti sui cittadini, si doveva tagliare sul corpo centrale delle spese del Governo, e se non si raggiungeva la cifra… non so.. vendo la Rai!”. Centri di Produzione che non producono nulla a Firenze e Palermo. Ci sono 25 sedi locali per produrre tre tg regionali al giorno che servono da megafono a politici che tagliano nastri e inaugurano mostre. La sola edizione di mezzanotte costa 4 milioni l’anno solo di personale. “Se informazione locale deve essere, facciamola sul serio, con piccoli nuclei, utilizzando agili collaboratori sul posto in caso di eventi o calamità, e in sinergia con Rai news 24. Non si farà fatica, con tutte le scuole di giornalismo che sfornano ogni anno qualche centinaio di giornalisti! Vogliamo cominciare da lì nel 2014?” chiede Gabanelli. E ancora:”Come contribuente e come cittadina non mi interessa un governo di giovani quarantenni. Pretendo di essere governata da persone competenti e responsabili, che blaterino meno e ci tirino fuori dai guai. Pretendo che l’età della pensione valga per tutti, che il rinnovo degli incarichi operativi non sia più uno orrendo scambio di poltrone fra la solita compagnia di giro. Pretendo di essere governata da una classe politica che non insegna ai nostri figli che impegnarsi a dare il meglio è inutile” conclude la giornalista. 

L’ultima cena

E allora auguriamoci che sia, per questa gente, l’ultimo anno da governanti e da cittadini italiani. Sarebbe bene che lasciassero il Paese fuggendo in elicottero sotto i colpi dei “cecchini della rivoluzione”. Li vorremmo vedere fuggire insieme ai Befera e a tutti i dipendenti di Equitalia e delle banche. Con i magistrati politicizzati e i carrieristi, giudici, di partito. E Grillo fa il suo:”augurio sincero a questa classe politica” e di gustarsi “fino in fondo il Cenone. Potrebbe essere l’ultimo. Un pasto luculliano, pantagruelico, esagerato in cui nulla deve mancare. Un Ultimo Cenone da ricordare nei tempi bui. Nell’Ultima Cena Giuda tradì Cristo, nell’Ultimo Cenone i commensali sono centinaia e tutti, indistintamente, ma ognuno con le sue caratteristiche, hanno tradito gli italiani. Il bacio di Giuda sono le menzogne che ogni giorno, l’ultimo dell’anno compreso, hanno raccontato e raccontano alle persone. Quest’anno è stato magnifico, le tasse sono diminuite e persino il PIL è aumentato, risvegliato come Lazzaro dalla tomba della recessione. Il prossimo anno, udite, udite, sarà ancora meglio. Chi non ha fede nella Repubblica dei Partiti e nei suoi trombettieri è un povero miscredente, un populista, un terrorista mediatico, un potenziale camorrista, un neo brigatista. Non si mette in dubbio la parola del Signore quando il suo nome è Napolitano. Ci hanno venduto per trenta denari, ma ora li chiamano euro. Hanno distrutto l’ambiente e lo chiamano progresso. Hanno corrotto le nostre anime con il consumismo e lo chiamano sviluppo. Sono sempre a tavola e sempre affamati di potere. Cosa sarebbe questa lunga, lunghissima tavolata, dove sono seduti a banchettare, senza lo Spirito del Potere che aleggia su di loro? Un potere effimero, inesistente che gli abbiamo dato noi, trasformando delle nullità in statisti, consegnando le nostre vite a dei signor nessuno che si nutrono, metaforicamente, della nostra carne e del nostro sangue. Per loro il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci è possibile, una cosa da nulla, grazie al miracolo del debito pubblico. Il nostro debito. A loro cernie, bottarghe, orate, spigole, dentici, sogliole e branzini. A noi le lische e il conto, sempre più alto. Un Ultimo Cenone che potrebbe ben rappresentare, sempre metaforicamente si intende, l’ultimo pasto dei condannati a morte ai quali non si nega nulla prima della fine. Non ci sarà un messaggero divino, l’arcangelo della Merkel, e neppure la telefonata del governatore, come avviene nei film, a salvarvi. Abbuffatevi in questa notte di Capodanno. Potrebbe essere l’ultima, meglio approfittarne, anzi abusarne come avete fatto con la Democrazia e con la Costituzione. Prosit”.

ZdO

 

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