Vasto: il canto della legalità

Inchieste

L’ex procuratore di Pescara, Nicola Trifuoggi, non ha dubbi: le banche hanno una grossa responsabilità verso il tessuto produttivo italiano. Sono quelle, che finanziate dalla Bce per ridare ossigeno alle piccole e medie imprese, le stanno accompagnando alla morte per certificarne la fine. 

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L’ex procuratore di Pescara, Nicola Trifuoggi, non ha dubbi: le banche hanno una grossa responsabilità verso il tessuto produttivo italiano. Sono quelle, che finanziate dalla Bce per ridare ossigeno alle piccole e medie imprese, le stanno accompagnando alla morte per certificarne la fine. Sono alcuni degli spunti venuti fuori dal convegno organizzato a Vasto dal Comune, dall’associazione Codici sul tema della prevenzione e del fenomeno dell’usura e del racket. Grande assente al convegno il Prefetto di Chieti Fulvio Rocco De Marinis. 

“Sono stati fatti grandi sforzi per garantire la legalità sul territorio vastese” ha dichiarato il sindaco Luciano Lapenna che ha aggiunto:”il nostro è un terreno appetibile per i traffici perché crocevia preferenziale tra Nord e Sud”. Appare chiaro che le istituzioni stanno dando risposte concrete alla cittadinanza sul versante dell’illegalità ma appare altrettanto chiaro che c’è assoluta latitanza collaborativa delle banche. Il fenomeno dell’usura trova terreno fertile anche grazie all’atteggiamento degli istituti di credito che hanno completamente chiuso il rapporto con aziende e cittadini. Eppure, a loro, milioni di euro sono arrivati proprio dalla Banca Centrale Europea per far respirare le imprese e quindi l’economia. Dove sono finiti i soldi? E chi paga?

di Antonio Del Furbo 

 

 

 

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