Vasto-M5S alle strette, Moretti:”tradito lo spirito del Movimento”

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L’attacco contro il M5S va avanti ormai da un anno ma, a quanto pare, i vertici del Movimento non se ne sono ancora accorti. A contestare alcuni eletti grillini, prima in conferenza stampa poi su Facebook, è Stefano Moretti dell’Osservatorio anti-mafia.

“Fanno tanto i puri e gli incontaminati ma anche loro hanno avuto benefici dal sistema che oggi vogliono combattere. Non sono affidabili” disse Moretti in occasione della presentazione di alcuni documenti che, a suo dire, non erano in linea con lo spirito del partito. E non lo sono tuttora.

Al centro delle “attenzioni” del perito infortunistico alcuni nomi eccellenti della galassia pentastellata: Pietro Smargiassi, Gianluca Castaldi e Daniela Aiuto. Moretti contesta l’assunzione dell’architetto Smargiassi, i rimborsi di Castaldi e i terreni che, sempre secondo Moretti, la famiglia del senatore vastese avrebbe ottenuto in concessione dalle Ferrovie dello Stato in uno degli angoli più belli della scogliera vastese.

Al centro della questione ci sarebbe, secondo Moretti, la delibera n.45 del 10 febbraio 2005 che porterebbe la firma del commissario regionale dell’allora Consorzio Industriale (oggi Arap), Giuseppe Giangiacomo.

“Si tratta di una assunzione per chiamata diretta in un ente pubblico economico, fatta da un esponente di primo piano di Forza Italia. Sappiamo come vanno queste cose: se Smargiassi è stato assunto vuol dire che era nelle grazie del partito. Quanti giovani vastesi possono dire di essere stati assunti per chiamata diretta con uno stipendio di 2mila euro al mese? Ma il punto vero è un altro: perché quando è diventato consigliere regionale non si è dimesso, ma si è messo in aspettativa? Se fosse stato coerente con i principi del Movimento avrebbe dovuto risolvere il contratto di lavoro”.

Per Castaldi, invece, il professionista svela altro:

“è vero, si è ridotto lo stipendio da senatore, come tutti i grillini, e di questo gliene do atto. Ma ho letto, su un servizio pubblicato dalla rivista Panorama, che ha avuto 100mila euro di rimborso spese, cioè circa 4mila euro al mese che, sommati allo stipendio da parlamentare, fanno una bella cifra”.

Quindi la questione dei terreni delle Ferrovie dello Stato. Un elenco di nomi lunghissimo fatto di avvocati, imprenditori, commercialisti, liberi professionisti e in cui figurano anche parenti del parlamentare vastese. 

“Alcuni familiari del senatore hanno detenuto e, con ogni probabilità continuano a detenere, lotti di terreni nelle zone più belle di Vasto, in cambio di un canone annuo ridicolo, circa mille euro. Non si poteva fare una gara? Queste situazioni vanno portate all’attenzione del Direttorio: il Movimento ha espulso alcuni rappresentanti per molto meno”.

Una conferenza, all’epoca, spostata all’ultimo momento da un bar allo studio dell’avvocato Berarducci per motivi di sicurezza.

Oggi Moretti, nonostante gli annunci di querela, va avanti nella sua battaglia e, anzi, rincara la dose tirando in ballo anche la europarlamentare Daniela Aiuto.

Il 17 e il 18 ottobre il senatore Castaldi è andato a Bruxelles a cui la Aiuto ha pagato viaggio, alberghi e ristoranti.” E ancora, chiede in un video Moretti alla Aiuto:

“È vero che Tommaso Di Battista è suo cognato? Non è vero che ci sono altri parlamentari che hanno assunto affini all’interno del Parlamento europeo? E non è vero che girano decine di migliaia di rimborsi in Europa?”

Moretti riflette:”Perché il senatore Castaldi non si è pagato il viaggio e tutto il resto per un viaggio istituzionale?”

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